Rubano un furgone: all’interno c’è il grosso leone Caesar

Rubano un furgone: all’interno c’è il grosso leone Caesar

Rubano un furgone senza accorgersi che dentro c’è un leone. Vivo. E’ quanto accaduto nella città di Wuppertal, in Germania, dove la Polizia ha dovuto fare i conti con la denuncia di furto di un leone e del furgone che lo trasportava. Continua a leggere “Rubano un furgone: all’interno c’è il grosso leone Caesar”

Lasciano i tre piccoli figli in pizzeria e scappano

Quando l’ho letto non ci volevo credere…ma la gente che cazzo c’ha nella testa?

La storia praticamente s’è svolta così:
Aosta, escono da pizzeria per fumare e abbandonano i tre figli piccoli di leiUn uomo e una donna di Finnentrop (Germania), con i loro tre figli di 6-4 anni e il terzo di 7 mesi, domenica 19 sono andati in una pizzeria di Aosta verso le 20:30. Alle 21:15 i due adulti – Ina Remhof, 26 anni, e Sasha Schmidt, 24 anni – escono per fumarsi una sigaretta e non rientrano più.

Alle 21,30 il titolare del locale è uscito a cercare la coppia ma non ha trovato più nessuno e avvisato la polizia. L’auto della coppia è stata trovata più tardi, poco lontano dal locale: ma di loro, nessuna traccia. Sulla vicenda indaga la procura. Ora sono in corso le ricerche, in Italia ma anche all’estero, attraverso l’Interpol. Sembra che fossero in cattive acque. E ‘na madonna! Continua a leggere l’articolo su Repubblica.

German couple finds out stork isn’t real

La notizia è un pò vecchiotta, ma ne valeva la pena. Grazie a Dirk Diggler (in arte Sauro) per la segnalazione.

A childless German couple finally found out why they weren’t able to conceive — they had never had sex.

Doctors at the Lübeck campus of the University Clinic of Schleswig-Holstein in northern Germany described the case in a medical bulletin, according to Ananova.com.

After eight years of marriage, the 36-year-old man and his 30-year-old wife went to the campus’ fertility clinic to figure out what was wrong. Doctors gave them a battery of tests and were baffled — both husband and wife were healthily fertile. Then came the important question. “When we asked them how often they had had sex,” said a clinic spokesman, “they looked blank, and said: ‘What do you mean?'”impollinazione%20sfondo.jpg

He went on to explain that each of the pair had been brought up extremely religiously and had never heard of the birds and the bees. “We are not talking retarded people here,” the  clinic spokesman said. The two “were simply unaware, after eight years of marriage, of the physical requirements necessary to procreate.”

The man and wife are now being given sexual therapy. The clinic is trying to find out if there are other couples in the area who could use a refresher course in human biology.

Fonte: FoxNews e Notizie del mondo.

Eredita 250 mln, vive barricato in casa

Un giovane cittadino della Moldavia, uno degli Stati più poveri d’Europa, ha ricevuto da un lontano parente che viveva in Germania un’eredità inaspettata di 250 milioni di euro, una somma comparabile a quella dell’intero bilancio nazionale di un anno.

Il trentunenne Serghei Sudiev, questo il nome del fortunato, ha avuto però finora solo grattacapi. Da quando si è sparsa la notizia a Komrat, dove lavora come conduttore di una radio locale, è costretto a vivere barricato in casa: tutti vogliono chiedergli un prestito o una donazione, compreso il sindaco, che avrebbe già deciso dove investire la somma. L’uomo è diventato anche uno scapolo d’oro: pur essendo fidanzato, tutte le donne da marito non esitano a mettersi in coda davanti alla sua abitazione candidandosi a nozze (e vita) che immaginano da favola.

“Nel 1998 ho saputo dell’esistenza di uno zio di secondo grado, ho cercato il suo indirizzo su internet, gli ho scritto e lui mi ha invitato ad andare in Germania”, confida l’uomo al tabloid ‘Komsomolskaia Pravda’.
“Successivamente mi ha inviato anche piccole somme, su mia richiesta”, prosegue Sudiev, che attualmente percepisce uno stipendio mensile di 150 euro. “Nel settembre del 2007 questo mio zio è morto d’infarto e solo due settimane fa si è presentato un gruppo di avvocati tedeschi per annunciarmi le sue ultime volonta”, conclude il giovane, che non solo ha ereditato beni e proprietà immobiliari del parente ma è diventato anche azionista di maggioranza di una banca tedesca.

Fonte: Ansa.

Strage di Civitella, la Germania dovrà risarcire

Immagine di repertorio

Sentenza senza precedenti della Corte di cassazione sulle stragi naziste. Per la prima volta la Suprema Corte ha condannato lo Stato tedesco a risarcire i familiari delle vittime delle stragi compiute durante l’occupazione tedesca. La Cassazione ha respinto infatti il ricorso presentato dalla Germania contro la sentenza della Corte d’appello militare di Roma che ha condannato Berlino a pagare i danni alle parti civili nei processi per l’eccidio nazista compiuto il 29 giugno 1944 in provincia di Arezzo a Civitella, Cornia e San Pancrazio, in cui vennero trucidate 203 persone, tutte civili e in gran parte donne e bambini.

La prima sezione penale della Suprema Corte ha dato ragione al sostituto procuratore generale Roberto Rosin, che aveva chiesto di respingere il ricorso e confermare la condanna della Germania «in solido» con il sergente della Wehrmacht Max Josef Milde. Milde è stato condannato all’ergastolo nel dicembre dello scorso anno per la strage dove tra le vittime si annovera anche il parroco di Civitella, don Alcide Lazzari, medaglia d’oro al valore civile. I magistrati militari, oltre a condannare Milde, hanno previsto per i nove familiari di due vittime costituiti parte civile nel processo un risarcimento complessivo di un milione di euro.

Probabilmente ora molti altri familiari si costituiranno parte civile e numerosi altri processi verranno riaperti. Ma prima  di questa sentenza, la vittima non si diveva risarcire lo stesso???

La vicenda.

Il 18 giugno 1944 i partigiani sorprendono nel circolo ricreativo di Civitella quattro soldati tedeschi. Nello scontro a fuoco tre soldati restano uccisi. I nazisti lanciano un ultimatum di 24 ore per indicare i colpevoli, ma nessuno li denuncia. La gente lascia Civitella per timori di rappresaglie, ma per dieci giorni i tedeschi fanno credere che non sarebbe successo nulla. Finché all’alba del 29 giugno, quando la gente è tornata nelle loro case, Civitella e le frazioni di Cornia e San Pancrazio vengono circondate e inizia il massacro: molte donne vengono violentate prima di essere uccise. Don Lazzari sta celebrando la Messa per la festività dei santi Pietro e Paolo: i soldati entrano in chiesa e uccidono il prete e i fedeli con colpi di pistola alla nuca. Poi bruciarono le case in cui si erano rifugiati i pochi superstiti. Alla fine le vittime furono 203.

Fonti: Repubblica e Resistenza toscana.