Morto un papa, nominato il successivo: anzi tre

Misao OkawaAvevo appena fatto in tempo a scrivere della sua veneranda età, ben 117 anni. Era il 5 marzo scorso. Ed ecco che, a soli 27 giorni dal suo compleanno da guinness dei primati, mi ritrovo a dover annunciare che Misao Okawa ha ceduto il testimone di “donna più vecchia del mondo” a un’altra “signorina”, anzi, ad altre tre. Continua a leggere “Morto un papa, nominato il successivo: anzi tre”

La donna più anziana al mondo è giapponese e festeggia 117 anni

Misao OkawaE’ nata il 5 marzo 1898 e oggi, 5 marzo 2015, ha compiuto la bellezza di 117 anni. Con questo primato Misao Okawa si posizione in cima alla classifica delle persone più longeve ancora in vita e mira a raggiungere ben altri risultati dato che le condizioni di salute vengono descritte come “buone”. Continua a leggere “La donna più anziana al mondo è giapponese e festeggia 117 anni”

DL 133-Gelmini, il governo pone la fiducia

Il governo accelera e mette la fiducia sul decreto legge sull’Università. Il voto di fiducia si terrà alla Camera mercoledì 7 gennaio. «E’ un atto indispensabile» spiega il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, perchè la scadenza del provvedimento è «prevista per il prossimo 9 gennaio». Ma smuovere il culo prima non si poteva proprio fare???

“Il risultato di questa strategia dell’inganno dell’opinione pubblica è l’ennesima fiducia posta a cavallo delle feste” dice la senatrice del Pd Mariapia Garavaglia. Il Partito Democratico denuncia questo comportamento anticostituzionale e non rispettoso degli impegni presi in precedenza (dialogo e promessa di non usare più la fiducia, ndr) preparandosi a una dura battaglia parlamentare. Sarebbe anche il momento dato che fino ad ora non ha combinato granchè.

Tra le novità introdotte dal decreto Gelmini sull’università, c’è una stretta sui «baronati» negli atenei. Per fare carriera e ottenere scatti di anzianità i professori dovranno dimostrare di aver effettuato ricerca scientifica; le pubblicazioni saranno certificata da un’anagrafe nazionale aggiornata annualmente dal ministero. In questo modo, se prima, ogni tanto, qualche tesi veniva usata per scopi personali, ora tutti i lavori affibiati ai poveri laureandi lo saranno. Questa si che è una stretta, ma del mio culo, mica dei loro…

Fonte: La Stampa.