Quando Facebook si unisce alla tecnologia: ecco come ottenere degli sconti nei negozi

facebook e il riconoscimento faccialeSempre di più si utilizzano i social network, in particolare Facebook, per comunicare con amici, colleghi, etc…E sempre di più la privacy e la riservatezza vengono a mancare.

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“Comunicazione” tra auto?da oggi è possibile! Dagli USA un esperimento per poter ridurrre gli incidenti stradali

Il Dipartimento dei Trasporti USA e l’Università del Michigan hanno programmato un esperimento che coinvolgerà 2.800 veicoli, per testare l’efficacia del sistema e l’impatto sulla sicurezza, in particolare su : Ford, General Motors, Honda, Hyundai / Kia, Mercedes-Benz, Nissan, Toyota e Volkswagen / Audi. Ad oggi, grazie a dei dispositivi quali airbag, freni antibloccaggio e controlli di stabilità, si sono avuti dei riscontri positivi in tema di sicurezza al volante e prevenzione delle emergenze. Ma si può fare molto di più.
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Muore sulle due ruote il padrone del Segway

Persone a passeggio a bordo di un segwayJimi Heselden, l’imprenditore inglese che nel 2009 aveva rilevato l’azienda produttrice dei Segway per rilanciarli sul mercato e incrementarne le vendite, è morto dopo un incidente proprio su uno di quei mezzi.

Mamma col Segway e il passegginoSecondo la versione rilasciata dalla Polizia, Heselden sarebbe caduto dal mezzo su cui viaggiava e sarebbe finito in un dirupo nei pressi di Wetherby, nel West Yorkshire. Accanto al suo corpo, in fondo al burrone, il mezzo a due ruote della cui azienda era diventato proprietario.

esercitazioni militari con i SegwayIl mezzo che si regge in piedi grazie ad un computer di bordo, non è riuscito a sfondare nel mercato perchè troppo veloce per circolare sui marciapiedi e troppo lento per veicolare persone sulle strade. Motivo questo per il quale lo stato inglese ne vietò la circolazione stradale.

Inoltre il mezzo, che non ha freni ma si controlla col corpo di chi lo pilota, ha un leggero costo di 6 mila dollari.
Probabilmente era per questo che l’inventore Dean Kamen mise il marchio in vendita.
di Mononeuronico,
tratto da una storia vera raccontata da repubblica.

Correva l’anno 2008, ma non era l’unico a correre

Quella che si presenta oggi non è una novità come molte cose che propone la rassegna di news mononeuroniche. Ma questa ha la peculiarità ulteriore di risalire addirittura a due anni fa.

Sub vs Google
Sub vs Google

Correva l’anno 2008, ma non era l’unico a correre. Correvano infatti anche due sommozzatori. Già, correvano. No, non è sbagliato, non nuotavano perchè non erano in acqua, ma sulla terraferma. Per la precisione inseguivano la macchina di Google Street View che raccoglieva fotografie delle vie di una cittadina norvegese credo. Dopo averla aspettata in panciolle come si vede nella foto…

E con risultati stupendi…Leggete QUI!

Anche i blogger di Senigallia mobilitati contro il decreto Alfano

14 luglio 2009, sciopero dei blogger. La protesta contro l’obbligo di rettifica in piazza Roma alle 19

Logo dell’iniziativa Sciopero dei BloggerUna nuova protesta corre sulla rete. Dopo la recente approvazione del decreto Alfano sulle intercettazioni – contenente la tanto contestata norma sull’obbligo di rettifica -, ecco la risposta del mondo dei blogger cui aderiscono anche i blogger senigalliesi, pronti per la giornata di mobilitazione del 14 luglio, per la quale pubblichiamo il comunicato che sta facendo il giro d’Italia e non solo. A Senigallia prevista una manifestazione in piazza Roma a partire dalle ore 19.

Leggi il resto dell’articolo su www.60019.it

Pordenone, anziano spara al computer impallato

dead-pcSpesso i pc sono lenti. Molto lenti. Troppo lenti da…far perdere la testa a chiunque. Ma non ditelo al pensionato 68 enne di Pordenone che stanco del suo computer e dei suoi frequenti impallamenti (passatemi il termine) non c’ha pensato su due volte, ha preso la sua regolarmente denunciata ‘calibro 22’ e ha fatto fuoco contro il pc.

Cinque colpi di pistola, mica uno. Evidentemente il povero anziano era proprio esausto del fatto che il pc si bloccasse sempre. I vicini, sentendo tutto quel frastuono e quei colpi di arma da fuoco hanno subito chiamato i carabinieri che hanno sequestrato l’arma al pensionato. Se avesse fatto come rappresentato nell’immagine, io non avrei riso così tanto. Grazie.

Fonte: Quotidiano.net

The Pirate Bay, un anno di carcere e maxi-multa

https://i2.wp.com/www.sitissimo.com/wp-content/uploads/2008/11/the_pirate_bay_logo.jpgI tre responsabili del sito The Pirate Bay e il loro finanziatore sono stati condannati a un anno di prigione ciascuno e a 2,7 milioni di euro di multa complessivi, ma ricorreranno in appello. Lo stabilisce la sentenza del processo conclusosi nel tribunale di Stoccolma. Anche se l’80% del materiale scambiato su Pirate Bay è legale, la baia dei pirati è stata condannata per aver facilitato la pirateria. In Svezia proteste davanti al tribunale hanno seguito il verdetto. La lettura della sentenza dovrà chiarire se un motore di ricerca sia responsabile o meno per gli eventuali reati commessi dai suoi 25 milioni di utenti.

Ora il punto sarà conoscere i termini e le motivazioni della sentenza, per capire perché è stato condannato un sito che in fondo è solo un “open databasedi file torrent, più sofisticato di semplici Internet link, insomma, un motore di ricerca come Google: “Sollecitati dalla stessa query wall-e, il film della Pixar, Google dà la possibilità di scaricare 5.800 file torrent mentre la Baia di pirati solo 979. Meno di un quinto“.

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