L’ora più frequente in cui ci si sveglia la notte

Russare nel sonno, snore, snoringUno studio inglese ha rivelato che le 3:44 di notte è l’ora in cui vi sono più probabilità di svegliarsi. I motivi sono diversi che porterebbero la popolazione britannica a svegliarsi solitamente alla stessa ora: vicini rumorosi, il russare, i calci sotto le lenzuola del partner, gli animali domestici o persino i rubinetti che sgocciolano. Continue reading “L’ora più frequente in cui ci si sveglia la notte”

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Ecco come la Marijuana può avere effetti benefici

spinelloQuando si parla di Marijuana solitamente non se ne parla in termini positivi, in quanto provoca gravi disturbi soprattutto a livello respiratorio e neurologico.
Ma può avere anche degli effetti positivi?

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Mangiarsi le “caccole” fa bene al nostro organismo

Sembra incredibile, ma è vero.caccole: la pulizia del naso favorisce l'immunità dell'organismo
Molti genitori contestano spesso ai bambini l’atteggiamento di fare “pulizie” nel naso con la conseguenza di “mangiarsi le caccole” (soprattutto se in pubblico); ma grazie ad uno studio condotto da un team di scienziati canadesi dell’Università di Saskatchewan, sembra che questo sia molto salutare.

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Scienza: il winter blues si combatte passeggiando al cinema con gli amici. Durante il film

image E’ di lunedi’ 21 gennaio 2013 la notiziabomba, di quelle imperdibili, apparsa sull’Ansa: passeggiare fa bene.
Eh gia’, avete capito giusto: insieme ad altre attivita’ super normali, come andare a vedere un film, uscire presto al mattino quando c’e’ il sole, trascorrere tempo con altre persone, mangiare cibi nutrienti ed essere pazienti, passeggiate & co.farebbero bene al corpo, alla mente e, per chi ci crede, allo spirito.
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Quando Facebook si unisce alla tecnologia: ecco come ottenere degli sconti nei negozi

facebook e il riconoscimento faccialeSempre di più si utilizzano i social network, in particolare Facebook, per comunicare con amici, colleghi, etc…E sempre di più la privacy e la riservatezza vengono a mancare.

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“Comunicazione” tra auto?da oggi è possibile! Dagli USA un esperimento per poter ridurrre gli incidenti stradali

Il Dipartimento dei Trasporti USA e l’Università del Michigan hanno programmato un esperimento che coinvolgerà 2.800 veicoli, per testare l’efficacia del sistema e l’impatto sulla sicurezza, in particolare su : Ford, General Motors, Honda, Hyundai / Kia, Mercedes-Benz, Nissan, Toyota e Volkswagen / Audi. Ad oggi, grazie a dei dispositivi quali airbag, freni antibloccaggio e controlli di stabilità, si sono avuti dei riscontri positivi in tema di sicurezza al volante e prevenzione delle emergenze. Ma si può fare molto di più.
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Ore contate per le zanzare tigre e affini?

Un rimedio arriva dall’Università dell’Arizona

Zanzara tigre
Zanzara tigre

Fastidiose. Insaziabili. Per non giudicarle “una vera e propria tortura”. Sono le zanzare (tigri e affine) che ci massacrano ogni estate e non solo in una battaglia senza speranza, dato che ne riusciamo ad uccidere solo un decimo di quante ci tormentano quotidianamente. Se spray e insetticidi non funzionano a dovere, se non abbiamo posto per le zanzariere, se si rivelano poco utili i comuni fornelletti con piastrina o liquido repellente e in versione ultrasuoni, come possiamo fare per liberarcene ed avere così sonni tranquilli?

Un rimedio sembra arrivare finalmente dall’Università dell’Arizona, dove in seguito ad uno studio sui geni nocivi per l’uomo che le zanzare posseggono nel loro DNA, i ricercatori sono arrivati all’idea geniale (anche se un pò sadica) di “disattivare” un fottutissimo gene per concederci la pace.

Come? “Semplicemente” spegnendo l’enzima specifico che consente alle zanzare di digerire il sangue succhiato. In questa maniera il sangue, bloccato nell’apparato digerente dell’insetto senza nulla che lo scomponga e lo digerisca, nel giro di 36-48 ore coagula, provocando la morte della zanzara.

Nei test svolti all’Università dell’Arizona è stato ucciso così il 90% degli insetti. Purtroppo però (c’è sempre un “purtroppo però“) le zanzare sono state modificate geneticamente una ad una per cui per ora la soluzione sembra ancora lontana dall’essere utilizzata su larga scala.

Sonni ancora poco tranquilli dunque, ma con una novità: finalmente lo sono anche per le zanzare.
Chissà se lo sanno o se bestemmiano come noi a luce spenta…

Fonte: Focus.it