E il cavaliere perse la chioma. Silvio Berlusconi senza capelli. Scoop di “Oggi”

Silvio Berlusconi pelato, senza capelli, ad Olbia.

Quando e’ sceso dall’aereo, all’aeroporto di Olbia, gli scatti sono moltiplicati del 400%. I fotografi impazziti, i ricoveri per ansia da prestazione (delle giovani vergini) aumentati esponenzialmente.

Tutta colpa o merito dell’effetto Berlusconi che non e’ riuscito ad evitare che la gente si emozionasse per lui e per il suo scalpo appena rifatto dalla Natura.
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Si chiama Silvio Berlusconi, ma è un bambino ghanese e crede che il vero Silvio sia suo nonno

Silvio Berlusconi Boahene e suo padreEsiste un altro Silvio Berlusconi. Uno scherzo della natura, dirà qualcuno. E invece no. E’ un bambino ghanese a cui il padre, un operaio metalmeccanico di Modena, immigrato a suo tempo dal Ghana, ha dato come nome di battesimo Silvio Berlusconi, in aggiunta al cognome, Boahene.
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Lodo Alfano bocciato, è incostituzionale. Sembrava anche a me

La Berlusindone
La Berlusindone

E’ stato bocciato il Lodo Alfano. Dopo un anno abbondante di discussioni, dibattiti, raccolte firme, scandali annunciati, semi-risse in parlamento (ma su questo si potrebbe dire pure che l’opposizione poteva fare molto meglio), ecco infine il giudizio dei quindici giudici della Consulta che hanno bocciato la contestata legge che sospende i processi delle quattro più alte cariche dello Stato (il presidente della Repubblica, il premier e i presidenti di Camera e Senato).

Tra le motivazioni sull’incostituzionalità della legge, la più importante rispecchia uno dei principi fondamentali delle democrazie di mezzo mondo, cosa che andava chiaramente e con forza ribadita dopo anni di soprusi: l’uguaglianza di ogni cittadino davanti alla legge.

Ma mentre sulla stragrande maggioranza dei giornali si fa riferimento alla forma (serviva una legge costituzionale) del provvedimento piuttosto che alla sostanza (parità dei cittadini, art. 3 della Costituzione), ora gli scenari che si aprono sono ben altri: la decisione deflagrante presa a maggioranza (9 voti contro 6) dai 15 giudici della Consulta ha così determinato la ripresa dei due processi milanesi in cui Berlusconi è imputato per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato inglese David Mills (già condannato a 4 anni) e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.

Io non vorrei che una volta processato lui finisca così. Mi dispiacerebbe tanto. Ma non per lui. Per l’altro.

Anche i blogger di Senigallia mobilitati contro il decreto Alfano

14 luglio 2009, sciopero dei blogger. La protesta contro l’obbligo di rettifica in piazza Roma alle 19

Logo dell’iniziativa Sciopero dei BloggerUna nuova protesta corre sulla rete. Dopo la recente approvazione del decreto Alfano sulle intercettazioni – contenente la tanto contestata norma sull’obbligo di rettifica -, ecco la risposta del mondo dei blogger cui aderiscono anche i blogger senigalliesi, pronti per la giornata di mobilitazione del 14 luglio, per la quale pubblichiamo il comunicato che sta facendo il giro d’Italia e non solo. A Senigallia prevista una manifestazione in piazza Roma a partire dalle ore 19.

Leggi il resto dell’articolo su www.60019.it

Se la sicurezza significa ronde e spie…

https://i2.wp.com/www.60019.it/articoli/image/2009/01-03/20090223-corteo-g.jpgScrive Il Tempo oggi (martedì 28 aprile per chi non lo sapesse) che “forse è tardi, ma il governo prova comunque a correre ai ripari. […] L’esecutivo cerca di salvare il salvabile“. La domanda sorge spontanea: cosa c’è di salvabile??? Niente, ma vediamo cosa ne pensa il governo…

La situazione è questa: ovunque si protesta contro la norma che prevede i medici-spia ovvero togliere quel divieto che impediva ai medici di denunciare i clandestini che si andavano a curare. Così i clandestini non si vanno più a curare con grossi rischi per l’intera popolazione e la conseguente emersione di un “mercato” sanitario illegale e clandestino, senza garanzie. A tal proposito leggi l’articolo su www.60019.it

Altro nodo: Dopo la brutta figura rimediata sulla norma, non approvata, che prolungava il periodo di permanenza dei clandestini nei Centri di identificazione e espulsione da due a sei mesi, la norma sui Cie è stata lievemente modificata, nella stessa direzione ma con minore intensità. In caso di ritardi o di non cooperazione nel rimpatrio da parte delle nazioni di origine, gli immigrati possano essere trattenuti per 30 giorni più altri 30. Sono previste ulteriori proroghe di 60 giorni più altri 60 “fino ad un periodo massimo complessivo non superiore a 180 giorni”. In pratica si trattiene l’immigrato finchè il paese non collabora nelle operazioni di identificazione e rimpatrio. Se quelli sono scappati da situazioni di guerra e povertà, tu li tieni qui per poi rispedirli a casa dopo averli ammassati in centri disumani e soprattutto dando la colpa al loro paese. E’ l’inizio della fine.

Il governo ha deciso di riproporre anche le «ronde» (nella formula già bocciata da Senato e Camera) mentre dovrebbe essere tolta la contestata norma che prevedeva l’oscuramento dei siti internet in caso di apologia o istigazione a delinquere che tante riserve aveva suscitato da parte del «popolo di internet». Il condizionale è d’obbligo visto che la polemica politica continua ad essere accesissima.

Sulla norma e sulla riproposta delle ronde et similia, si sono espressi negativamente tutto il Pd-L, l’Udc, l’Idv, i franchi tiratori del Pd+L e Gianfranco Fini che forse sta rinsavendo. Cronache de nojaltri!