Ore contate per le zanzare tigre e affini?

Un rimedio arriva dall’Università dell’Arizona

Zanzara tigre
Zanzara tigre

Fastidiose. Insaziabili. Per non giudicarle “una vera e propria tortura”. Sono le zanzare (tigri e affine) che ci massacrano ogni estate e non solo in una battaglia senza speranza, dato che ne riusciamo ad uccidere solo un decimo di quante ci tormentano quotidianamente. Se spray e insetticidi non funzionano a dovere, se non abbiamo posto per le zanzariere, se si rivelano poco utili i comuni fornelletti con piastrina o liquido repellente e in versione ultrasuoni, come possiamo fare per liberarcene ed avere così sonni tranquilli?

Un rimedio sembra arrivare finalmente dall’Università dell’Arizona, dove in seguito ad uno studio sui geni nocivi per l’uomo che le zanzare posseggono nel loro DNA, i ricercatori sono arrivati all’idea geniale (anche se un pò sadica) di “disattivare” un fottutissimo gene per concederci la pace.

Come? “Semplicemente” spegnendo l’enzima specifico che consente alle zanzare di digerire il sangue succhiato. In questa maniera il sangue, bloccato nell’apparato digerente dell’insetto senza nulla che lo scomponga e lo digerisca, nel giro di 36-48 ore coagula, provocando la morte della zanzara.

Nei test svolti all’Università dell’Arizona è stato ucciso così il 90% degli insetti. Purtroppo però (c’è sempre un “purtroppo però“) le zanzare sono state modificate geneticamente una ad una per cui per ora la soluzione sembra ancora lontana dall’essere utilizzata su larga scala.

Sonni ancora poco tranquilli dunque, ma con una novità: finalmente lo sono anche per le zanzare.
Chissà se lo sanno o se bestemmiano come noi a luce spenta…

Fonte: Focus.it

Radio Vaticana condannata per inquinamento elettromagnetico

Ma il reato è caduto in prescrizione verso l’ex presidente e per morte del reo per l’ex direttore.

Antenna Radio VaticanaSuperava la soglia dei limiti previsti dalla legge. Questa è l’affermazione con cui si sarebbe dovuto procedere contro l’ex Presidente el’ex Direttore di Radio Vaticana per ripetuti superamenti delle soglie di inquinamento eletttromagnetico.

Quella che sembrava fosse solo una voce, un chiacchiericcio, una protesta vacua da parte di chi voleva limitare la libertà di diffusione del pensiero cattolico ora trova una conferma nella sentenza che la corte d’appello ha emesso nel processo contro gli impianti di Radio Vaticana.

Pochi cenni su quella che è invece una vera notizia. Se il reato è caduto in prescrizione, i danni però rimangono. E perciò, fa sapere il Codacons, è possibile agire legalmente chiedendone il risarcimento. Ora la domanda però dovrà essere: chi ha sempre negato che fine deve fare?

Anche i blogger di Senigallia mobilitati contro il decreto Alfano

14 luglio 2009, sciopero dei blogger. La protesta contro l’obbligo di rettifica in piazza Roma alle 19

Logo dell’iniziativa Sciopero dei BloggerUna nuova protesta corre sulla rete. Dopo la recente approvazione del decreto Alfano sulle intercettazioni – contenente la tanto contestata norma sull’obbligo di rettifica -, ecco la risposta del mondo dei blogger cui aderiscono anche i blogger senigalliesi, pronti per la giornata di mobilitazione del 14 luglio, per la quale pubblichiamo il comunicato che sta facendo il giro d’Italia e non solo. A Senigallia prevista una manifestazione in piazza Roma a partire dalle ore 19.

Leggi il resto dell’articolo su www.60019.it

Se la sicurezza significa ronde e spie…

https://i2.wp.com/www.60019.it/articoli/image/2009/01-03/20090223-corteo-g.jpgScrive Il Tempo oggi (martedì 28 aprile per chi non lo sapesse) che “forse è tardi, ma il governo prova comunque a correre ai ripari. […] L’esecutivo cerca di salvare il salvabile“. La domanda sorge spontanea: cosa c’è di salvabile??? Niente, ma vediamo cosa ne pensa il governo…

La situazione è questa: ovunque si protesta contro la norma che prevede i medici-spia ovvero togliere quel divieto che impediva ai medici di denunciare i clandestini che si andavano a curare. Così i clandestini non si vanno più a curare con grossi rischi per l’intera popolazione e la conseguente emersione di un “mercato” sanitario illegale e clandestino, senza garanzie. A tal proposito leggi l’articolo su www.60019.it

Altro nodo: Dopo la brutta figura rimediata sulla norma, non approvata, che prolungava il periodo di permanenza dei clandestini nei Centri di identificazione e espulsione da due a sei mesi, la norma sui Cie è stata lievemente modificata, nella stessa direzione ma con minore intensità. In caso di ritardi o di non cooperazione nel rimpatrio da parte delle nazioni di origine, gli immigrati possano essere trattenuti per 30 giorni più altri 30. Sono previste ulteriori proroghe di 60 giorni più altri 60 “fino ad un periodo massimo complessivo non superiore a 180 giorni”. In pratica si trattiene l’immigrato finchè il paese non collabora nelle operazioni di identificazione e rimpatrio. Se quelli sono scappati da situazioni di guerra e povertà, tu li tieni qui per poi rispedirli a casa dopo averli ammassati in centri disumani e soprattutto dando la colpa al loro paese. E’ l’inizio della fine.

Il governo ha deciso di riproporre anche le «ronde» (nella formula già bocciata da Senato e Camera) mentre dovrebbe essere tolta la contestata norma che prevedeva l’oscuramento dei siti internet in caso di apologia o istigazione a delinquere che tante riserve aveva suscitato da parte del «popolo di internet». Il condizionale è d’obbligo visto che la polemica politica continua ad essere accesissima.

Sulla norma e sulla riproposta delle ronde et similia, si sono espressi negativamente tutto il Pd-L, l’Udc, l’Idv, i franchi tiratori del Pd+L e Gianfranco Fini che forse sta rinsavendo. Cronache de nojaltri!

Le pagelle del mister Mononeuronico

Senigallia, il "Mari e Monti" di calcio a 5 ora non scherza più Dopo la brillante prestazione del Di-Strutto Team contro il Baretto Rosso, nell’ultima giornata di campionato al torneo “Mari e Monti” di Senigallia, non potevano mancare le pagelle del mister…Anzi si sono fatte attendere troppo, quindi bando alle ciance e via!

Torcoletti: voto 8.
Ottima prestazione quella del portierone granata. Per la seconda volta in tutto il torneo lo si è sentito chiamare le marcature. S’è fatto trovare pronto in diverse occasioni, salvando il risultato. In compenso però il tiro non irresistibile di Zambelli gli passa sotto le braccia, il che gli costa un voto. Si riscatta decisamente con la parata in tuffo su tiro di Barucca che a porta completamente sguarnita, appoggia centralmente. Gli fa bene l’aria della sua nuova casa. Insostituibile.

Cursi: voto7,5.
Il Nesta “de nojaltri” è decisamente in gran forma, anche se davanti gli capita un avversario non irresistibile che viene sistematicamente contrastato e annullato. Ancora ha difficoltà nel costruire l’azione e nelle ripartenze, gioca poco la palla rasoterra e in orizzontale preferendo dei lanci improbabili e rischiando clamorosi contropiedi. Sull aparte difensiva però è assolutamente indispensabile e in continuo miglioramento. Roccia.

Leone: voto 6.
Il capitano non è in forma e si vede. In affanno in più di un’occasione, si “addormenta” su palla quasi inattiva riswchiando subito il pareggio, cosa che poi riuscirà benissimo a Gentili. Nella ripresa migliora (anche perchè peggio non poteva fare) e l’avversario Fabri non combina granchè, ma è ancora lontano dalla sua forma ideale, anche se quando non manca si nota la differenza. Sonnambulo.

Pierini: voto 7.
Gioca poco ma dimostra più attenzione e voglia rispetto alle altre volte. Tende a non sprecare palloni anche se ogni tanto si concede qualche galoppata senza senso. Nel tiro è ancora impreciso, ma capisce bene la partita e legge bene le azioni. I compagni lo chiamano in causa tardi o per niente per cui non viene sfruttata la sua velocità nonostante si proponga continuamente. Pendolino.

Notari: voto 7+.
Ancora risente dello stiramente occorsogli in allenamento la settimana prima, ma lui ci mette parecchia volontà e qualche puntura ed eccolo correre in campo su e giù proponendosi diverse volte e con buone ripartenze. In fase difensiva deve ancora migliorare, soprattutto con le marcature, ma è in netto miglioramento e sempre disponibile per qualsiasi scelta tattica. Altruista.

Arcangeli: voto 6.
Voto d’ufficio perchè gioca solo 5 minuti, a causa (dice) del ginocchio destro che ancora gli dà parecchi problemi. Dimostra parecchia umiltà e disponibilità lasciando giocare gli altri al posto suo. In quei pochi minuti però del primo tempo, dimostra parecchia attenzione e l’uomo non gli fugge mai. Portafortuna o culo rotto? Fondamentale.

Morganti: voto 7,5.
Bella partita la sua: quando c’è, si vede e si fa notare. Se viene innescato poco è colpa dei lanci imprecisi della difesa che in fase di costruzione deve migliorare decisamente. Allora lui la palla se la va a prendere e quando la trova non la molla più. Egoista in qualche occasione, rischia di perdere palla, ma la sua tenacia/testardaggine lo porta a trovare ben due goal. Caparbio.

Gentili: voto 9.
Nonostante davanti abbia una buona difesa, prima o poi ha fatto fuori tutti, compreso il mitico Bacchiocchi. Dribbling, tiri dalla distanza, ripartenze e tanta corsa: questo giocatore, sempre più indispensabile e perno della squadra, dopmenica era particolarmente ispirato. Prende la squadra e la porta alla vittoria, ma più che condottiero è un conducente di macchine agricole. Trattore.

Pdl-Internet, è scontro sull’anonimato

Per ora è solo un progetto di legge, non è stato ancora pubblicato in via ufficiale, il 2195, quello con cui l’onorevole Gabriella Carlucci (PDL) intende “assicurare la tutela della legalità nella rete Internet” delegando al Governo “l’istituzione di un apposito comitato presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”: quel progetto con cui si vorrebbe che ogni testo postato online potesse venire ricondotto ad un cittadino della rete, vietando di fatto la possibilità di esprimersi in maniera anonima.

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4 anni all’avvocato corrotto da Fininvest. Al suo “corruttore” invece niente…

<b>"Mills fu corrotto dalla Fininvest"<br/>al legale inglese 4 anni e 6 mesi</b>L’avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dal Tribunale di Milano. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi.

Successivamente, nel corso del dibattimento, Mills aveva poi parzialmente ritrattato quella versione cercando di discolpare il presidente del Consiglio. Il premier era in un primo momento imputato insieme all’avvocato, ma la sua posizione è stata stralciata in seguito all’approvazione del “Lodo Alfano” sull’impunità delle massime cariche dello Stato

Al Tappone
Al Tappone

da parte del Parlamento, norma attualmente al vaglio della Corte Costituzionale. Mills è stato condannato a risarcire anche 250 mila euro (cornuto e pure mazziato, ndr) alla parte civile Presidenza del Consiglio (paradossalmente al suo coimputato). I giudici hanno inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché valuti la testimonianza di Benjamin Marrache, uno dei testimoni nel processo.

Anche se Berlusconi è al momento fuori dal processo, la sentenza di oggi getta comunque un’ombra pesante anche sul suo comportamento. Secondo il Tribunale, i 600mila dollari bonificati a Mills dalla Fininvest del ’98 sono serviti infatti a corrompere il legale inglese per testimoniare il falso – così come sostenuto dalla Pubblica accusa – in due processi che vedevano imputato l’attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian). [Articolo preso da Repubblica, se vuoi continuare a leggere, clicca qui. Se invece come me, sei già schifato abbastanza, allora lascia perdere]

Di solito si cerca di scoprire il mandante. Oggi invece la tendenza è quella di “coprirlo”…