Messico: isola a impatto zero sull’ambiente grazie alle bottiglie di plastica

L'isola a Città del Messico creata grazie a 100.000 bottiglie di plastica vuoteNon si pensava fosse possibile costruire un’isola a sostegno dell’ambiente e, invece, è ciò che ha fatto Richarth Sowa, a Città del Messico. L’inventore ne aveva già costruita una precedentemente, nel 1998, ma fu spazzata via dall’uragano Emily nel 2005. Ma nonostante questo incidente di percorso, non si è scoraggiato ed è riuscito a realizzare il suo sogno.

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Ore contate per le zanzare tigre e affini?

Un rimedio arriva dall’Università dell’Arizona

Zanzara tigre
Zanzara tigre

Fastidiose. Insaziabili. Per non giudicarle “una vera e propria tortura”. Sono le zanzare (tigri e affine) che ci massacrano ogni estate e non solo in una battaglia senza speranza, dato che ne riusciamo ad uccidere solo un decimo di quante ci tormentano quotidianamente. Se spray e insetticidi non funzionano a dovere, se non abbiamo posto per le zanzariere, se si rivelano poco utili i comuni fornelletti con piastrina o liquido repellente e in versione ultrasuoni, come possiamo fare per liberarcene ed avere così sonni tranquilli?

Un rimedio sembra arrivare finalmente dall’Università dell’Arizona, dove in seguito ad uno studio sui geni nocivi per l’uomo che le zanzare posseggono nel loro DNA, i ricercatori sono arrivati all’idea geniale (anche se un pò sadica) di “disattivare” un fottutissimo gene per concederci la pace.

Come? “Semplicemente” spegnendo l’enzima specifico che consente alle zanzare di digerire il sangue succhiato. In questa maniera il sangue, bloccato nell’apparato digerente dell’insetto senza nulla che lo scomponga e lo digerisca, nel giro di 36-48 ore coagula, provocando la morte della zanzara.

Nei test svolti all’Università dell’Arizona è stato ucciso così il 90% degli insetti. Purtroppo però (c’è sempre un “purtroppo però“) le zanzare sono state modificate geneticamente una ad una per cui per ora la soluzione sembra ancora lontana dall’essere utilizzata su larga scala.

Sonni ancora poco tranquilli dunque, ma con una novità: finalmente lo sono anche per le zanzare.
Chissà se lo sanno o se bestemmiano come noi a luce spenta…

Fonte: Focus.it

Lumache: carne o pesce? La soluzione dal Rinascimento

Vi siete mai posti il dubbio di come debbano essere considerate le lumache?lumaca Carne o pesce?

La risposta fu data soltanto nel Rinascimento sotto il pontificato di Pio V, quando nel periodo di Quaresima, il papa aveva chiesto un piatto di lumache, senza sapere però a quale categoria di alimenti appartenessero.

La leggenda narra che, per fugare ogni dubbio ed evitare di sbagliare, abbia proclamato: “Estote pisces in aeternum!” (= Siate pesci in eterno!).
Da quel momento in poi le lumache sono state considerate pesci!

Incredibile no?

da gasteropoda.net

Falconara: ratto morde anziana, Vigili ibernano topo

RattoFinire ibernati non è certo quello che uno si aspetta dalla vita. E invece è quello che da agosto 2010 i topi (ma anche ratti, furetti e quant’altro) marchigiani dovranno temere.

Già, perchè a Falconara Marittima (Ancona), un ratto dalle dimensioni notevoli è stato ibernato dai Vigili del Fuoco con un getto di anidride carbonica: aveva morso una signora 88enne nel suo appartamento.

Il getto a meno 70 gradi centigradi ha praticamente ibernato come nei film l’animale. Non si è formato il cubetto di ghiaccio attorno al corpo del povero ratto, ma così impara.
Il morso poteva darglielo per strada. Vieni a mordermi a casa mia??

California, polpo svita con i suoi tentacoli la valvola dell’acquario

Il polpo che voleva fuggireQuando la Natura ci frega. Dopo la storia del pitone che sbucava dai water di un condominio di Milano, ecco invece quella di un polpo femmina che è riuscita in un acquario di Santa Monica, California, a svitare la valvola che regolava la fuoriuscita dell’acqua presente nella vasca. Risultato: 700 litri sono stati liquidati sul pavimento. Quando gli inservienti dell’ente sono riusciti a bloccare la “perdita”, lei, la colpevole, nuotava ancora tranquilla nella poca acqua rimasta.

Sembra una favola o una scena da film di animazione in stile “Nemo”, ma non è così. Anzi, i dipendenti sono dovuti correre alle misure cosiddette “anti-polpo“: ovvero dei nastri sopra le valvole in modo da coprirle dai tentacoli dell’animale, che distesi sono lunghi più di un avambraccio.

Fonte: Adnkronos

Milano, sbuca un pitone reale dal water

Pitone RealeDa un pò di giorni gli scarichi di un condominio di via Ungaretti, zona Quarto Oggiaro a Milano, non funzionavano bene e gli inquilini lamentavano problemi. Poi si è scoperta la causa, dopo che una famiglia ha visto sbucare dal loro water per qualche secondo un pitone reale lungo un metro. Dopo la preoccupazione e la paura è arrivata infine lo stupore.

Com’è possibile che un serpente sia finito nell’impianto idrico dello stabile? Senza riuscire a trovare una riposta i residenti hanno pensato bene di gettare negli scarichi sostanze velenose e corrosive, finchè non è stato soccorso dai volontari dell’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) che se ne sono presi cura, lavandolo e disintossicandolo. Probabilmente qualcuno l’aveva gettato negli scarichi con l’intento di sbarazzarsene.
Uno dei volontari: “gettare acidi e veleni era un gesto crudele e inutile perchè non avrebbe risolto il problema“.

Fonte: Corriere Adriatico

Povera Arcuri, rimossa la statua a Porto Cesareo

La statua raffigurante Manuela Arcuri a Porto CesareoNon ci rappresenta“. Con questa motivazione le donne di Porto Cesareo, cittadina salentina in prvincia di Lecce, hanno chiesto e ottenuto che venisse rimossa la statua dedicata a Manuela Arcuri, in veste di Sirena, inaugurata nel 2002 proprio di fronte al mare.

All’alba il Comune, che nel frattempo ha cambiato Sindaco e Giunta (ora c’è Vito Foscarini del centrosinistra), ha dato esecuzione ad un’ordinanza sindacale che prevedeva la rimozione e lo spostamento del monumento sul cui basamento è riportata la scritta:

Manuela ArcuriIl mare di Porto Cesareo a Manuela Arcuri, simbolo di bellezza e prosperità“.

Una presenza che le mogli dei pescatori non hanno mai accettato. La statua, all’epoca inugurata da una raggiante Manuela Arcuri, ora giace in un magazzino di un campo sportivo. Dovrebbe essere sostituita da una madonnina del mare.

E’ sempre la solita storia: uno cerca di ravvivare un pò la vita in paese e subito le don…ehm la natura inizia a farsi sentire…già m’immagino il finale: l’Arcuri che va in villeggiatura nella città salentina e subito le donne del villaggio che la prendono a calci come nel film con la Bellucci Malèna…
Povera Arcuri, stà a casa che è meglio, và!

Fonte: QN