Post n. 723: di tutto un pò…

Di cosa vogliamo parlare oggi? O meglio, cosa volete leggere oggi? Ce n’è per tutti i gusti, dal calcio alla moda, dall’attualità allo spettacolo, dalla salute alla politica (che la salute la toglie) e alla giustizia (che ti da il colpo finale, anche se volevo dire “di grazia”!).

Iniziamo allora proprio dalla giustizia: come ricorderete, Gabriele Sandri, il tifoso laziale di 26 anni, venne ucciso l’11 novembre del 2007 nell’area di servizio Badia al Pino, sull’A1, ad Arezzo, dopo un tafferuglio con dei tifosi juventini per caso incontrati nella stessa area. Venerdì scorso (16 gennaio), un giudice si è espresso sulla vicenda: il gup di Arezzo, Luciana Cicerchia, ha rinviato a giudizio l’agente di polizia Luigi Spaccarotella, 32 anni, per omicidio volontario. Il padre di Gabriele, Giorgio, chiede una “pena esemplare” perché “é stato un assassinio in piena regola”. Aggiunge: “Quanto meno venga preso un provvedimento disciplinare e venga allontanato dalla polizia”. Anche il fratello di Gabriele, Cristiano, ricorda che la sospensione “non è una questione automatica, ma tecnica. Sarebbe ora che aprissero almeno un procedimento” e auspica “una risposa del ministero”. Prossima volta che ne sentiremo parlare (forse) sarà il 20 marzo. Stay tuned!

Passiamo alla politica e alla distribuzione della social card: piovono carte al sud mentre il nord rimane a secco. Uno schiaffo al federalismo di Bossi. La tesserina solidale voluta da Tremonti – quando non è vuota, visto che un terzo di quelle consegnate finora si sono rivelate una patacca – corre in soccorso al Sud mentre il Nord raccoglie {B}Luttazzi censurato, a Bologna non piace il manifesto{/B}solo le briciole: una carta su sei. Anche se nelle regioni dell’Italia settentrionale vive più di un terzo delle famiglie disagiate secondo i calcoli istat. Se in Sicilia è piovuta una carta ogni 52,7 abitanti, in Lombardia ne è stata distribuita una ogni 434! Viva la geopolitica!

Rimaniamo ancora in politica (nel senso un pò più lato del termine) e ci concentriamo sulla censura: sembra che alla non-più-tanto-rossa-Bologna non sia piaciuto il cartellone dello spettacolo Decameron di Luttazzi, qui riproposto in miniatura. A Bologna è atteso il 23 gennaio dove proporrà il monologo già bloccato un anno fa da La7. “L’immagine è stata giudicata troppo forte ed è stata rifiutata dalla concessionaria. Bologna è l’unica città italiana che mi ha censurato il manifesto dello spettacolo” ha sostenuto il comico.

Società: la nostra era ha universalmente e definitivamente sdoganato le parolacce, le volgarità, gli insulti. Basta sintonizzarsi su una stazione radio, su un canale televisivo o navigare su internet, dove blog, commenti ai blog e chat-line ne sono infarciti, per rendersi conto delle dimensioni del problema. Al punto che ormai, per la stragrande maggioranza, non è più un problema. No, non stiamo parlando della sindrome della parolaccia, ma di un sondaggio condotto nel Regno Unito, probabilmente sintomatico di una situazione generalizzata anche altrove, rivela che nove adulti su dieci dicono parolacce tutti i giorni, che il britannico medio ne fa uso mediamente 14 volte al giorno e che il 90 per cento della popolazione non ci trova niente di male, di strano o di offensivo. Sono tutte stronzate, porca putt…

Per la rubrica salute, parliamo oggi di sesso: oh finalmente un argomento che non sentiamo in tivvù. Sembra che la https://i0.wp.com/www.castellanoabbigliamento.com/images/a-style.jpgricchezza del loro partner assicuri alle donne, oltre a un futuro economicamente solido, un sesso appagante con un maggior numero di orgasmi: è il sorprendente risultato di uno studio dell’Università di Newcastle. “La frequenza degli orgasmi femminili – ha detto senza mezzi termini il dottor Thomas Pollet, lo psicologo che ha coordinato la ricerca – aumenta parallelamente al reddito del partner”. Sempre secondo Pollet, la ragione è questa: il denaro: “Uomini ricchi, quindi più desiderabili, fanno provare alle donne più orgasmi”. Il fenomeno costituirebbe “un adattamento evolutivo delle donne, che sono portate a scegliere partner di qualità” (del portafogli).

Passiamo infine al calcio e alla moda: cosa accuma queste “discipline”? Un nome, David Becam. Io lo sapevo che non era per il calcio che sarebbe venuto in Italia, ma per le sfilate. E infatti a Milano, insieme alla moglie, il calciatore è il testimonial per la linea di abbigliamento intimo del marchio Armani: non sono solo i suoi piedi e la sua faccia a portare fortuna. Sembra infatti che le vendite dell’intimo by Emporio siano il successo commerciale  dell’anno.

Tendenze: quando si dice che il kitsch non ha mai fine… l’ultimo oggetto trendy della rete è il letto a forma di hamburger{/B} l’hamburger bed, il letto a forma di  panino imbottito che ha perfino un gruppo di fan su Facebook. Chi l’ha inventato si firma solo “hamburger bed”, dal Texas, e racconta di essersi ispirato a un film degli anni ’80 in cui i personaggi dormivano su letti simili. Per farlo ha comprato un materasso circolare e cucito tutto il resto, però ha ricevuto in regalo da un amico i cuscini a forma di cetriolo. Il piatto simbolo degli Usa è di ispirazione per molti altri gadget, a cominciare dal vestito da donna “condito” con insalata e formaggio

Per oggi basta così: di stronzat..ehm, scusate di cose frivoli ne abbiamo scritte troppe, poche di serie: cercherò  di rimediare nei prossimi post.

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