Il notiziario del 12-01-09

Mentre c’è chi parla di probabili risse tra Fabrizio Corona e un suo accanitissimo fan che lo avrebbe immortalato nel momento in cui baciava Belen Rodriguez sulla torre Eiffel (quindi la praivasi certe volte conta), nel mondo intorno a noi succedono cose ben più importanti.

Una di queste è per esempio, la serata dedicata ieri a Fabrizio De Andrè, scomparso dieci anni fa, che ha dato modo a Nome di De Andre' a 88 scuole e vie molti ipocriti leccaculo e arrivisti di essere nuocvamente sul palcoscenico facendo proprie canzoni che non potevano essere reinterpretate peggio: Gianna Nannini, Andrea Bocelli e Jovanotti solo per citarne alcuni hanno fatto veramente una brutta figura (Jovanotti ha pure steccato), meglio sono andati Capossela e Antonella Ruggero, ottima la solita Premiata Forneria Marconi (Pfm). Intanto è di ieri sera la notizia che le scuole, le vie e i monumenti (teatri) e centri culturali intitolato al cantautore genovese sono ben 88, come annunciato nella trasmissione “Che tempo che fa” con Fabio Fazio e Dori Ghezzi, in onda su Raitre.

Sempre in Italia è successo che il debito pubblico ha toccato un nuovo record a ottobre. Secondo quanto emerge dal supplemento al bollettino statistico della Banca d’Italia, il debito delle pubbliche amministrazioni ad ottobre si è attestato a 1.670,6 miliardi contro i 1.648,6 miliardi di settembre. Ad ottobre del 2007 il debitto delle Pa si era attestato a 1.631,5 miliardi. E mo sò cazzi nostri.

Buone notizie invece per l’Europa: il nuovo accordo per il ripristino delle forniture di gas russo attraverso l’Ucraina sarebbe stato firmato da tutte le parti. E’ quanto si apprende da fonti vicine a Gazprom. Sempre secondo le stesse fonti, l’accordo sarebbe stato firmato da Russia, Ucraina, e dal Commissario europeo per l’Energia Andris Piebalgs. La Russia si ‘e impegnata a ripristinare le forniture di gas verso l’Europa domani mattina. Speriamo che tra mezz’ora non venga tutto ridiscusso ancora.

Brutte notizie vengono invece dal fronte palestinese: le truppe israeliane proseguono nei combattimenti contro i guerriglieri di Hamas, mantenendo alta la pressione militare sul gruppo islamico, ma senza ingaggiare una guerra urbana che complicherebbe gli sforzi diplomatici in corso per fermare il conflitto. Finora i morti accertati sono oltre 900 e il genocidio da qualche giorno (secondo quanto denunciato dall’organizzazione umanitaria “Human Rights Watch”) viene perpetrato con una nuova arma chimica: il fosforo bianco, che bruciando le mucose e la pelle delle persone, ne causa una morte orribile. Se vi state chiedendo dove l’avete già sentito, provate a cercare qualcosa riguardo all’Iraq e all’Afghanistan, dove gli americani (sempre loro, e sono sempre loro che riforniscono le armi degli israeliani) l’hanno usato massicciamente. Quelle striscie bianche nel cielo che vedete dai servizi dei telegiornali non sono altro che fosforo bianco (Willy Pete in gergo militare, dalle iniziali White Phosphorus).

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