Le news del giorno (15-12-’08)

E’ natale. O quasi. Bella scoperta, direte voi: beh, ma mi ci è voluto un pò per capirlo. Mica sembra natale. Mica tutti sono più buoni. Io, su due tornei che gioco, per esempio, sono stato ammonito in uno ed espulso nell’altro. No, non c’è tutto questo clima natalizio che vogliono propinarci. Forse perchè si arriva alla fine dell’anno stressatissimi, magari tra tutte le cose fatte ce ne sono molte di cui non si è fieri.

Di questo parere non sembra essere George Bush che continua a dire che la guerra non è finita, che servono più truppe (proprio quando, deciso il ritiro, Obama non sembra intenzionato a continuare una guerra inutile e che mascherava interessi petroliferi e economici clamorosi) durante una visita a sorpresa a Baghdad.

Non sembra esserlo nemmeno il giornalista iracheno che a Bush ha tirato le scarpe chiamandolo cane. Se da noi, il cane è il migliore amico dell’uomo (si può dire anche viceversa dopo che li abbandoniamo in autostrada???), dai musulmani e’ visto come un animale impuro. Allo stesso modo essere colpito dalla suole delle scarpe e’ un altro affronto. Clicca qui per il video di Repubblica (con pubblicità annessa).

Sempre su questa linea, nemmeno il vaticano sembra stare tranquillo. Dopo le proteste vivaci per i fondi alle scuole cattoliche che rischiavano di essere tagliati e subito ripristinati, adesso arriva la grana della pillola abortiva: la Ru486 potrebbe essere in commercio tra pochi mesi. Questa settimana l’Aifa, l’Agenzia del farmaco, esaminerà il dossier: dalla riunione potrà uscire o meno il via libera definitivo, secondo quanto afferma Guido Rasi, direttore generale dell’agenzia. La pillola che blocca il nutrimento dell’embrione è stata dichiarata “sicura” per la donna dall’Emea, l’Agenzia Europea del controllo sui farmaci. Questa attesa decisione riscalderà gli animi per tuttil natale per l’inizio dell’anno nuovo. Chissà se la befana porterà carbone o dolcetti per Benedetto XVI.

Sicuramente non sarà un gran natale per i lavoratori della fiat: l’altro ieri, il gruppo torineseha annunciato la cassa integrazione per 50.000 lavoratori negli stabilimenti di tutta italia a partire da oggi.

Non è in linea col clima natalizio nemmeno il ventenne che a Cesano Maderno ha investito 28 persone alle 9 di mattina uccidendone due, con un tasso alcolemico ancora alto. Neppure a Lecce riescono a fermarsi in tempo: stanotte alle 3 c’è stata un’altra vittima. Ma l’investitore è addirittura scappato, lasciando il giovane riverso sulla strada.

No, non è stato tutto questo a farmi capire che è natale. E’ bastata un’edizione del Tg1, precisamente quella di ieri, domenica 14-12. Tre servizi, uno peggiore dell’altro, mi hanno colpito facendomi capire qual’è la situazione:

  1. consigli per gli acquisti: non sapete cosa regalare? Il direttore Riotta, nella sua utilissima rubrica Benjamin vi suggerisce diversi libri, per tutte le tasche e i gusti. Insomma, pura pubblicità, pagata da noi col canone;
  2. il solito servizio sulla spesa degli italiani, che piuttosto che rinunciare alle stupidaggini, rinunciano alle cose serie: cala il consumo di pane, di cibi freschi, cresce la spesa per la tecnologia (l’ultimo cellulare, dio mio se non ce l’ho sono disposto a rinunciare a mangiare per un mese) e per i giocattoli. una signora si vantava di aver finora speso solo 200 € per i giocattoli per il figlio. Da andarne fieri. Si, si.
  3. E’ in uscita il nuovo disco dei Take That. “E ‘sti cazzi” non ce lo metti???

Fortuna che poi tutto viene affogato col calcio, e nessuno pensa più al resto. Fortuna che ci sono Amauri e Ibrahimovic che ancora riescono a farci dimenticare i guai.

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