Spagna: via il crocifisso dalle aule scolastiche. Finalmente.

Per la prima volta in Spagna una sentenza di tribunale si è pronunciata contro la presenza del crocifisso nelle aule e negli edifici comuni di una scuola pubblica, imponendone la rimozione. E già si teme per le conseguenze, per i vari effetti “valanga” che potrebbe causare.https://i1.wp.com/demim.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/91933/scuola2.jpg

Trent’anni dopo la fine della dittatura franchista, che aveva elevato il cattolicesimo al rango di religione di Stato, un giudice del tribunale di Valladolid ha ordinato a una scuola pubblica della citta’ settentrionale di rimuovere i crocifissi affissi alle pareti, malgrado la posizione contraria del consiglio scolastico.

Il giudice Alejandro Valentin ha deciso che la scuola pubblica Macias Picavea dovra’ “ritirare i simboli religiosi dalle classi e dagli spazi comuni”, accogliendo cosi’ la richiesta del genitore di un alunno e di una associazione locale per la difesa della scuola laica. Il magistrato si e’ basato sulla costituzione spagnola che garantisce “liberta’ di religione e di culto”, assicurando il carattere “laico e neutrale” dello Stato sulle questioni religiose.

Prosegue il giudice nella motivazione: “La presenza di questi simboli nelle zone comuni del centro educativo pubblico, nel quale ricevono educazione minorenni in piena fase di formazione della loro volontà e intelletto”, potrebbe provocare negli alunni la convinzione che lo Stato sia “più vicino alla confessione alla quale sono legati i simboli presenti piuttosto che ad altre confessioni”.

Una questione simile fu affrontata a Jaen, in Andalusia, nel 2006, ma quella volta il governo regionale aveva preceduto il possibile intervento della giustizia facendo rimuovere di sua iniziativa i crocifissi da una scuola. La costituzione spagnola, datata 1978, assicura il carattere anticonfessionale dello Stato e delle sue istituzioni, ma tutti i nuovi capi di governo giurano fedelta’ alla costituzione stessa davanti a un crocifisso.

Fonti: RaiNews24, Corriere della Sera, Il Mattino.

Che altro dire su questo gesto concreto di laicità e civiltà in un mondo che di rispetto dell’altro non ha assolutamente nulla??? Aspettiamo che si muova qualcuno anche in Italia oppure dovrò come al solito lamentarmi, inascoltato, ogni volta che vado a votare, imparare, ritirare un documento o a fare una denuncia??? Posso ascoltare tutte le motivazioni che vi pare, ma se uno Stato si professa laico, come tale deve comportarsi, senza favorire alcuna confessione in particolare. O forse qualcuno ha paura che senza crocifisso  nelle scuole, i bambini europei possano guardare verso altri lidi? Forse è proprio l’abitudine il male che ci affligge da secoli…

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