Nuove interpretazioni su una vecchia tovaglia: la sacra sindone

La Sacra Sindone di A. Boccioni.  6 furlong x 240 åmstrong.  Olio su tela.  Museo di arte moderna di Gallarate (TO). La Sacra Sindone (abbreviata SS) è un lenzuolo di lino su cui è impressa l’immagine di una persona che porta i tratti inconfondibili della mancata conoscenza del Gillette Fusion. Il fatto che tale figura venga classicamente interpretata come una sorta di antico avatar MSN messenger di Gesù, ha dato a questo strofinaccio una fama paragonabile addirittura a quella del gianduiotto, con il quale infatti concorre per il posto sulla cintura dei tamarri di tutta Torino.

I segni impressi sulla Sindone sarebbero quindi di un certo Gesù Cristo che, dopo morto, fu imbalsamato alla benemmeglio in un lenzuolo di lino che passava di lì per caso. La frequenza dei lavaggi dei carcerati dell’antica Galilea ha poi fatto il resto del lavoro, lasciando impresso sul panno uno SMILE divino!

Non si hanno notizie certe su questo oggetto prima del 1993. Difatti quel mercoledì la Sindone compare tra la roba da lavare del convento di Santa Maria Crocifissa Ausiliatrice Piagata ed Assunta dal Buon Redentore. A questa data l’accortezza di Sorella Gelsomina salva il lenzuolo dalle grinfie della rodatissima lavatrice conventizia e, dopo averla bruciacchiata opportunamente con dell’argento fuso (probabilmente un rito catartico cui tutte le suore si sottopongono), la “ostenta” (termine coniato per l’occasione) al pubblico convintissima della santità dell’artefatto.

Da quel giorno migliaia di pellegrini si recheranno a Torino per avere il piacere di sentirsi dire che il fazzolettone non sarà mostrato prima del 3094. Pazienza.

Interpretazioni alternative a quella religiosa (che è evidentemente quella vera)

Chiaramente non tutti hanno lucidità in questioni così delicate. Così i maledetti senzadio hanno elaborato una serie di teorie più o meno collaterali sull’autenticità della tovaglia. Elenchiamo di seguito quelle che hanno avuto gli onori della cronaca (rosa).

  1. La Sindone sarebbe uno striscione del Betlemme A.C. La parte con scritto “Damasco, vi sdraiamo di gol!” sarebbe andata perduta durante il crollo della borsa nel ’68.
  2. La Sindone sarebbe una primitiva fotografia di Leonardo da Vinci con autoscatto. Gli oppositori di questa teoria fanno notare l’assenza del braccio di Leonardo che tiene la macchina, ma i sostenitori sostengono che l’acume di Leonardo forse poteva anche arrivare all’invenzione del cavalletto.
  3. La Sindone sarebbe un comodo biglietto da visita che Gesù usava nelle discoteche per evitare di dover dare il numero a tutte le tipe che si accostavano. Si limitava a portarsi dietro 600-700 di questi teli con sopra autografo, numero di conto corrente e un pelo pubico originale.
  4. La Sindone sarebbe un prototipo di carta igienica, l’utilizzatore di questa era evidentemente dotato di una curiosissima anatomia sfinterica e di una certa dose di Giardia lamblia.
  5. La Sindone sarebbe il più grosso ed elaborato mousepad del 33 a.C.
  6. La Sindone sarebbe un tabard di World of warcraft.

Fonte di questo fantastico pezzo: Nonciclopedia.

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2 pensieri su “Nuove interpretazioni su una vecchia tovaglia: la sacra sindone

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