News e dintorni…

1.    RAWALPINDI (Pakistan) – Benazir Bhutto è morta. L’ex premier era rimasta gravemente ferita durante un attentato oggi a Rawalpindi, alle porte di Islamabad, dove la leader dell’opposizione stava tenendo un comizio. L’omicidio è stato rivendicato da Al Qaeda. Al rientro in Pakistan dopo otto anni di esilio, il 18 ottobre, la Bhutto era già scampata a un attentato durante i festeggiamenti a Karaci, in cui erano morti 150 suoi sostenitori.  Leggi l’articolo qua

2.    PALERMO – C’è tutto l’universo mafioso, dal 2000 ai giorni nostri, nell’archivio segreto dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. È una documentazione voluminosissima. Oltre mille pagine: dentro c’è tutto. Gli affari di Cosa nostra, dalle sale Bingo nel nord Italia ed in Sicilia alle sorgenti d’acqua nell’isola ed in Calabria, al traffico di cocaina con il sud America gestito con la ‘ndrangheta. E poi i nomi di tutti gli uomini d’onore, tutti gli appalti pubblici e privati, dai lavori all’aeroporto di Palermo, a quelli degli ospedali, delle caserme, della metanizzazione, della metropolitana, dei lavori al tribunale. C’è poi la mappa del pizzo di tutta la città di Palermo (centinaia di imprenditori, commercianti, artigiani, anche parrucchieri e pescivendoli). E ancora gli interessi del clan Lo Piccolo nel Palermo Calcio, dagli appalti per la costruzione del nuovo stadio alle scelte degli allenatori per squadre minorili. Speriamo che qualcuno finisca in carcere sul serio stavolta.  Leggi l’articolo qua.

    3.    Nuova “tegola” per le case automobilistiche: dopo la denuncia di Autobild ora anche Quattroruote stronca il sistema di rilevazione dei consumi denunciando differenze fra quelli reali e quelli dichiarati dal 17 al 47%. La (folle) metodologia seguita per i test è al centro dello scandalo: la legge – in vigore in ben 50 Paesi – prevede infatti che i consumi per tragitti in città e su strada siano calcolati simulando il viaggio delle macchine su speciali rulli per un tempo complessivo di 1.180 secondi, circa 20 minuti: per 780 secondi si misura il consumo nel percorso urbano, per 400 secondi quello di un viaggio extraurbano; per un tempo massimo di 10 secondi si raggiunge invece la velocità di 120 chilometri orari. Condizioni di fatto inesistenti. E non potevano accorgersene prima?  Leggi l’articolo qua.

4.    MONACO DI BAVIERA – La redazione della rivista tedesca Kulturaustausch (“Scambio di culture”) ha organizzato una gara tra parole provenienti da tutto il mondo. Alla fine del 2007 l’espressione più bella è risultata la turca “yakamoz”, il cui significato in italiano è traducibile con almeno sei parole: vuol dire “il riflesso della luna sull’acqua”. Molto indietro le espressioni inviate dai proponenti italiani: a entrare fra le prime venti è stata la parola “iella” finita, manco farlo apposta, al 17mo posto. Che sfiga!  Leggi l’articolo qua.

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