You are currently browsing the tag archive for the 'pdl' tag.
L’incredibile non conosce confini. Perché le notizie sullo spreco nel Comune di Napoli
superano ogni decenza. L’ultima riguarda le spese per i telefonini. Secondo l’ex assessore Donata Rizzo D’Abundo le bollette lo scorso anno sono arrivate a 600 mila euro. E quest’anno la situazione non è migliorata. In quattro mesi soltanto i 60 cellulari assegnati ai consiglieri comunali hanno consumato 57 mila euro di telefonate: una cifra sorprendente. Sindaco e assessori - che si ritiene abbiano una quantità maggiore di conversazioni legate al loro incarico - in due mesi ne hanno spesi soltanto 4.600, con una nota di merito sulla sobrietà personale di Rosa Russo Iervolino che si è fermata a 203 euro. Tra i consiglieri ci sono dei maratoneti del telefonino. Enzo Russo del Pd risulta avere fatto pagare 7.500 euro in due giorni: una cifra che non si riesce a spiegare e che l’interessato si è detto pronto a rimborsare. Il record stagionale è di Andrea Santoro di An: circa 9.000 euro di cellulare a carico del municipio in quattro mesi. Leonardo Impegno (Pd) lo segue con 7983, terzo Umberto Minopoli (Fi) con 4387. Ci sono anche casi virtuosi, o forse semplicemente normali: Massimo Paolucci (Pd) e Stanislao Lanzotti (Udc), che restano sui 10 euro al mese. Un segno di speranza in una palude che affonda la credibilità delle istituzioni. Ma quale speranza?? Che muoiano tutti??? Fonte: Spreconi.it.
Il Quirinale è preoccupato. Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino altrettanto.
Berlusconi lo sa, ma va avanti lo stesso. L’obiettivo è bloccare la sentenza del processo Mills dov’è imputato di corruzione in atti giudiziari. La strategia prevede due tempi: subito (oggi) un emendamento al decreto sicurezza, l’unico contenitore disponibile che gli può garantire la rapidità necessaria, per bloccare tutti i processi che “non destino grave allarme sociale” per i reati commessi fino al 2001 (come il suo). A seguire un disegno di legge per riproporre, con legge ordinaria, il lodo Schifani, inchieste congelate per le più alte cariche dello Stato. Mancino boccia entrambi i progetti.
More info at: La Repubblica.
E’ ora del notiziario, miei/e caaari/e lettori/trici: cosa succede in questi giorni? Tralasciando la mondezza napoletana (perché solo lì?) e il solito Berlusconi, niente direte voi. E invece…
- Inter - Mancini: è divorzio con alimenti. Ecco il comunicato ufficiale: “F.C. Internazionale ha
comunicato al signor Roberto Mancini il suo esonero dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra - si legge nella nota - in particolare in ragione delle dichiarazioni rese dal tecnico all’esito dell’incontro Inter-Liverpool dello scorso 11 marzo 2008, di quanto ne è seguito, sino ai fatti più recentemente emersi nelle cronache giornalistiche”, ovvero il caso intercettazioni che nella settimana prima della sfida di Parma, ha interessato il tecnico e alcuni giocatori. Mancini fa causa all’Inter: ha annunciato in una dichiarazione all’Ansa di avere dato mandato al suo legale di tutelare la sua immagine “in tutti le sedi competenti”. L’allenatore, tra l’altro, chiederà i danni, come ha fatto sapere il suo avvocato. Quest’ingaggio sembra di Mourinho si fa sempre più costoso. Leggi il resto. - Cdm, si a nuova costituzione Ue. Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge per la ratifica del Trattato di Lisbona, che modifica il Trattato sull’Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunità europea, ma la Lega punta i piedi e chiede un referendum. Una posizione che sta provocando ripercussioni all’interno dello stesso Pdl e che viene definito “una follia”, dal governo ombra del Pd. Il ministro degli Esteri Frattini assicura: “Il governo non è diviso”. Siamo alle solite.
- La Fifa: non più di 5 stranieri in campo. Il congresso annuale della Fifa ha votato a favore della formula del 6+5, che prevede un tetto massimo di cinque giocatori stranieri nelle squadre di calcio. La norma approvata non ha trovato il favore sperato tanto che il Parlamento europeo ha invitato gli Stati membri, le associazioni sportive, Blatter, e il suo omologo europeo Michel Platini, “a non introdurre nuove norme che creino una discriminazione basata sulla nazionalità, come ad esempio il 6+5 proposto dalla Fifa”. Detto fatto. Leggi tutto.
- Predatori a confronto. Secondo voi, chi è più forte: lo squalo o l’alligatore??? Guardate qui per scoprirlo.
- Dior “licenzia” Sharon Stone. La superdiva aveva detto dal tappeto rosso di Cannes: “terremoto è stato una punizione divina per la Cina”. La griffe francese finora aveva cercato di rimanere fuori dalla vicenda ma dato che uno dei suoi principali mercati esteri è appunto la Cina ha sospeso qualsiasi campagna pubblicitaria in terra cinese che abbia come testimonial la un-pò-meno-super Stone. Ecco il servizio di Repubblica.
- Feste da sogno. Una festa di compleanno indimenticabile è il sogno di tanti adolescenti. Così Jodie
Hudson, studentessa di Liverpool (nella foto), per festeggiare i suoi 16 anni ha chiesto ai genitori di poter organizzare un party da sogno nella loro villa a Marbella. Desiderio soddifatto. Una dimora da 4.4 milioni di euro a disposizione per quella che la ragazza ha definito come “la festa dell’anno” dalle pagine del suo profilo Facebook. Ma l’invito lanciato sul web ha scatenato il passaparola e la festa ha richiamato oltre 400 ragazzi scatenati. Il risultato: la villa è stata distrutta e la polizia è dovuta intervenire per fermare il girone di alcol, droga e sesso. Ecco alcune immagini del party. Peccato che non ci fossi, sennò nemmeno i muri rimanevano su.
Ieri mattina il presidente della camera Gianfranco Fini ha giudicato “ammissibile, anche se in via eccezionale” la discussione sul cosiddetto “emendamento salva-Rete4″. E già è putiferio. Ma Lui se la ride. Tanto con la maggioranza che ha, e con sto presidentazzo-pazzo-che-non-capisce-un-cazzo (presidente della camera, intendo) che obbedisce al padrone, a che serve?
La storia di Europa7 ormai la conosciamo già (leggi il post del 31-1-’08): dopo aver vinto il concorso per l’assegnazione delle frequenze, non gli arriva l’autorizzazione a trasmettere e così Rete4 gli “ruba” il canale. Questa storia, però , va avanti da oltre dieci anni. L’ultimo atto era stato scritto il 31 gennaio di quest’anno, quando la Corte di Giustizia europea aveva decretato, per l’ennesima volta, che il sistema radiotelevisivo italiano era “contrario al diritto comunitario”.
Insomma dicevamo che ieri mattina l’opposizione giustamente ha iniziato a protestare (nonostante nei giorni scorsi si fossero scambiati carezze e baci da Raitre a La7): l’Italia dei Valori ha organizzato un sit-in davanti alla Camera. In aula gli interventi non hanno fatto sconti a niente e a nessuno. Secondo Roberto Zaccaria, ex presidente Rai, “il provvedimento serve per ridare fiato al titolo Mediaset in borsa“: ieri “il titolo perdeva lo 0.69%, nell’ultimo mese ha perso il 10.24%, negli ultimi sei mesi il 19.65%, nell’ultimo anno il 35.45%. Il vero regista di questa operazione è il presidente Fedele Confalonieri, che ieri da Cannes ha spiegato che questo emendamento non è una legge ad personam”. Anzi ha manifestato l’intenzione di denunciare Zaccaria perchè lo ha ingiustamente accusato di aggiottaggio.
Ora la mia domanda va a chi ha votato pdl: ma non vi siete pentiti di averlo fatto? Ma non vi accorgete che vi stanno cojonando? No? Non ve ne accorgete? Che paese di merda!
Assurdo è il modo di morire, in un paese come il nostro che si definisce civilizzato (ma che di civile non ha proprio nulla), facendo una passeggiata di sera nel centro di una città, per aver negato una sigaretta, dopo esser stati pestati da cinque vigliacchi, animali, cerebrolesi e chi più ne abbia più ne metta…
Chissà se le schede elettorali già stampate che non prevedevano il simbolo della dc di Giuseppe Pizza verranno riciclate. Già perchè ora che è stata riammessa la Dc con un nuovo simbolo (quello di prima era troppo simile a quello di Casini e dell’Udc), bisognerà ristampare tutte le schede con la nuova aggiunta, la new entry di cui tra l’altro non avevamo bisogno…
Ora, scudo crociato più, scudo crociato meno, c’abbiamo messo 50anni per liberarcene (e nemmeno del tutto) e questi ritornano sempre…Ma mica in maniera pacifica! Vogliono persino creare un eco-impatto disastroso pur di rimanere attaccati alle loro poltrone, che poi in questi anni sono state un pò meno “loro”…
Che peccato…propongo questa volta di non mandare in Campania i rifiuti, dove peraltro Berlusconi (o il leader dell’opposizione, macheccazzataè non citare il proprio avversario???) ha già detto da buon populista che farà il sit-in di protesta, ma di mandarli dicevo a Sant’Eufemia D’Aspromonte, provincia di Reggio Calabria. Perché? Semplicemente perché è il paese natìo del segretario della rinata democrazia cristiana…
Avete voluto la bicicletta? Ora pedalate!
Fonte della vignetta: Polisblog.

Io: “Hello ?”
Ct: “Ciao. Mi chiamo bip (ometto il nome per diritto alla privacy). Il tuo numero me lo ha dato Alessandro. Chiamo per conto di una compagnia di telemarketing per offrirti un lavoro”.
Io: “Interessante. Di che si tratta?”.
Ct: “Stiamo cercando persone che parlano italiano per chiamare i cittadini italo-australiani con diritto al voto in Italia per spiegare le modalità di voto presso il distretto di Sydney”.
Io: “Che bello! Mi sembra un bel servizio, mi interessa”.
Ct: (con voce più titubante) “C’è dell’altro. Dopo che hai spiegato le modalità di voto qui a Sydney, si deve fare propaganda per un candidato. Sai, il servizio è pagato da un candidato alle elezioni”.
Io: “Ah! E chi sarebbe questo candidato?”
Ct: “Preferiamo parlarne di persona. Comunque ti informo che è un candidato del partito di Berlusconi”.
“Forte risata da parte di entrambi…”
Io: “Scusa. A questo punto le cose cambiano. Non credo che ci riuscirei. Capiscimi, non sarei credibile”.
Ct: “No. Non preoccuparti. Immaginavo che ci potessero essere dei problemi. Ma è il PdL che ci paga per questo…purtroppo!”
Io “Almeno paga bene?”
Ct “In generale non lo so. A noi ci pagano da fame. Comunque grazie e scusa se ti ho disturbato. Continuo il giro di telefonate. Magari alla prossima non parlo di Berlusconi. Magari accetta di venirne a parlare di persona. ” (ancora forte risata)
Io: “Molte persone non accettano quando sentono di che partito si tratta?”
Ct: “Non ne hai idea”.
Io: “Bene. A quanto pare i soldi non comprano tutti. Buon lavoro”.
Riguardo al caso Alitalia, Berlusconi dice sì a una public company con Air France e Klm (quando fino al giorno prima aveva detto peste e corna su Prodi e su questa svendita), purché la compagnia non perda i colori della bandiera. Con la possibilità di “un contributo da parte dello Stato”. Il giorno dopo le sue dichiarazioni sulla necessità dell’italianità di Alitalia - che avevano contribuito, tra l’altro, alle forti perdite registrate dal titolo in borsa (no, no, sei proprio bravo a svendere in questa maniera la compagnia) - Silvio Berlusconi torna a parlare dei possibili destini della compagnia. Lo fa nel salotto di Bruno Vespa, ospite di Porta a porta (quando mai non lo è, ospite de questo o quello??), dove fa il punto sul programma del Pdl, annuncia che da domani si occuperà delle candidature e si dice certo dell’esito delle urne: “Non si pareggerà”.
Riassumendo: queste elezioni in particolare sembrano una gara, una gara di rutti nazional-populisti (riesci a immaginare Silvio che ruttando dice: “Sforza Italiaaaa”??), di slogan e insulti, ma alla fine il concetto è sempre lo stesso: “chi dice che le fiabe si raccontano ai poppanti non ha tenuto conto di milioni di votanti” dicevano i Punkreas…forse una delle poche frasi azzeccate…
Quanto a Walter Veltroni, B. ne apprezza le doti di comunicatore: “D’altronde - dice - nella vita ha fatto solo quello”. Ma aggiunge, parlando di sondaggi: “La bugia è il suo mestiere“. Invece il mestiere di Berlusconi è lo stesso di Rocco Siffredi: lo mette nel culo. Svegliamociiiiiiiiiiiiiiii…
Parte del testo è stata presa da: La Repubblica. Ecco qui invece un vecchio ma sempre verde esempio di propaganda populista…







Recentemente hanno sbottato...