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L’incredibile non conosce confini. Perché le notizie sullo spreco nel Comune di Napoli telefonini cellularisuperano ogni decenza. L’ultima riguarda le spese per i telefonini. Secondo l’ex assessore Donata Rizzo D’Abundo le bollette lo scorso anno sono arrivate a 600 mila euro. E quest’anno la situazione non è migliorata. In quattro mesi soltanto i 60 cellulari assegnati ai consiglieri comunali hanno consumato 57 mila euro di telefonate: una cifra sorprendente. Sindaco e assessori - che si ritiene abbiano una quantità maggiore di conversazioni legate al loro incarico - in due mesi ne hanno spesi soltanto 4.600, con una nota di merito sulla sobrietà personale di Rosa Russo Iervolino che si è fermata a 203 euro. Tra i consiglieri ci sono dei maratoneti del telefonino. Enzo Russo del Pd risulta avere fatto pagare 7.500 euro in due giorni: una cifra che non si riesce a spiegare e che l’interessato si è detto pronto a rimborsare. Il record stagionale è di Andrea Santoro di An: circa 9.000 euro di cellulare a carico del municipio in quattro mesi. Leonardo Impegno  (Pd) lo segue con 7983, terzo Umberto Minopoli (Fi) con 4387. Ci sono anche casi virtuosi, o forse semplicemente normali: Massimo Paolucci (Pd) e Stanislao Lanzotti (Udc), che restano sui 10 euro al mese. Un segno di speranza in una palude che affonda la credibilità delle istituzioni. Ma quale speranza?? Che muoiano tutti??? Fonte: Spreconi.it.

Via libera del Senato al decreto sicurezza. L’Aula di Palazzo Madama approva il berlusconitesto che stabilisce l’uso dell’esercito nelle città e contiene la contestata norma “salva-premier” (166 voti favorevoli, 123 contrari e 1 astenuto). Quell’emendamento che prevede il blocco dei processi per i reati che non creano allarme sociale commessi fino al giugno 2002, tra cui quello Mills in cui è imputato il premier Silvio Berlusconi, per dare priorità a quelli per fatti gravi e gravissimi e in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. L’Udc, l’Idv e Pd hanno votato contro. “Siamo contrari all’aggravante di clandestinità e alla norma che sospende i processi. Ritiratela da questo decreto. Non è questione di antiberlusconismo, il dialogo deve avere principi e regole condivisi” dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo dei Democratici. L’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che non ha partecipato al voto, attacca “quelle lobby politico-eversive che sono l’Associazione nazionale magistrati e il Consiglio superiore della magistratura”. Rivendica l’approvazione del decreto Maurizio Gasparri: “Votiamo con orgoglio un provvedimento che dà più sicurezza gli italiani e più trasparenza alla giustizia” dice il capogruppo del Pdl. Di tutt’altro avviso il partito di Antonio Di Pietro i cui senatori parlano di un ritorno della P2, alzano cartelli con su scritto “E’ tornato il caimano”. Il testo ora passa all’esame della Camera.

Cossiga, Gasparri e Berlusconi, dovete solo morireeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!! Fonte: La Repubblica.

E’ ora del notiziario, miei/e caaari/e lettori/trici: cosa succede in questi giorni? Tralasciando la mondezza napoletana (perché solo lì?) e il solito Berlusconi, niente direte voi. E invece…

  1. Inter - Mancini: è divorzio con alimenti. Ecco il comunicato ufficiale: “F.C. Internazionale ha comunicato al signor Roberto Mancini il suo esonero dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra - si legge nella nota - in particolare in ragione delle dichiarazioni rese dal tecnico all’esito dell’incontro Inter-Liverpool dello scorso 11 marzo 2008, di quanto ne è seguito, sino ai fatti più recentemente emersi nelle cronache giornalistiche”, ovvero il caso intercettazioni che nella settimana prima della sfida di Parma, ha interessato il tecnico e alcuni giocatori. Mancini fa causa all’Inter: ha annunciato in una dichiarazione all’Ansa di avere dato mandato al suo legale di tutelare la sua immagine “in tutti le sedi competenti”. L’allenatore, tra l’altro, chiederà i danni, come ha fatto sapere il suo avvocato. Quest’ingaggio sembra di Mourinho si fa sempre più costoso. Leggi il resto.
  2. Cdm, si a nuova costituzione Ue. Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge per la ratifica del Trattato di Lisbona, che modifica il Trattato sull’Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunità europea, ma la Lega punta i piedi e chiede un referendum. Una posizione che sta provocando ripercussioni all’interno dello stesso Pdl e che viene definito “una follia”, dal governo ombra del Pd. Il ministro degli Esteri Frattini assicura: “Il governo non è diviso”. Siamo alle solite.
  3. La Fifa: non più di 5 stranieri in campo. Il congresso annuale della Fifa ha votato a favore della formula del 6+5, che prevede un tetto massimo di cinque giocatori stranieri nelle squadre di calcio. La norma approvata non ha trovato il favore sperato tanto che il Parlamento europeo ha invitato gli Stati membri, le associazioni sportive, Blatter, e il suo omologo europeo Michel Platini, “a non introdurre nuove norme che creino una discriminazione basata sulla nazionalità, come ad esempio il 6+5 proposto dalla Fifa”. Detto fatto. Leggi tutto.
  4. Predatori a confronto. Secondo voi, chi è più forte: lo squalo o l’alligatore??? Guardate qui per scoprirlo.
  5. Dior “licenzia” Sharon Stone. La superdiva aveva detto dal tappeto rosso di Cannes: “terremoto è stato una punizione divina per la Cina”. La griffe francese finora aveva cercato di rimanere fuori dalla vicenda ma dato che uno dei suoi principali mercati esteri è appunto la Cina ha sospeso qualsiasi campagna pubblicitaria in terra cinese che abbia come testimonial la un-pò-meno-super Stone. Ecco il servizio di Repubblica.
  6. Feste da sogno. Una festa di compleanno indimenticabile è il sogno di tanti adolescenti. Così Jodie Hudson, studentessa di Liverpool (nella foto), per festeggiare i suoi 16 anni ha chiesto ai genitori di poter organizzare un party da sogno nella loro villa a Marbella. Desiderio soddifatto. Una dimora da 4.4 milioni di euro a disposizione per quella che la ragazza ha definito come “la festa dell’anno” dalle pagine del suo profilo Facebook. Ma l’invito lanciato sul web ha scatenato il passaparola e la festa ha richiamato oltre 400 ragazzi scatenati. Il risultato: la villa è stata distrutta e la polizia è dovuta intervenire per fermare il girone di alcol, droga e sesso. Ecco alcune immagini del party. Peccato che non ci fossi, sennò nemmeno i muri rimanevano su.

Ieri mattina il presidente della camera Gianfranco Fini ha giudicato “ammissibile, anche se in via eccezionale” la discussione sul cosiddetto “emendamento salva-Rete4″. E già è putiferio. Ma Lui se la ride. Tanto con la maggioranza che ha, e con sto presidentazzo-pazzo-che-non-capisce-un-cazzo (presidente della camera, intendo) che obbedisce al padrone, a che serve?

La storia di Europa7 ormai la conosciamo già (leggi il post del 31-1-’08): dopo aver vinto il concorso per l’assegnazione delle frequenze, non gli arriva l’autorizzazione a trasmettere e così Rete4 gli “ruba” il canale. Questa storia, però , va avanti da oltre dieci anni. L’ultimo atto era stato scritto il 31 gennaio di quest’anno, quando la Corte di Giustizia europea aveva decretato, per l’ennesima volta, che il sistema radiotelevisivo italiano era “contrario al diritto comunitario”.

Insomma dicevamo che ieri mattina l’opposizione giustamente ha iniziato a protestare (nonostante nei giorni scorsi si fossero scambiati carezze e baci da Raitre a La7): l’Italia dei Valori ha organizzato un sit-in davanti alla Camera. In aula gli interventi non hanno fatto sconti a niente e a nessuno. Secondo Roberto Zaccaria, ex presidente Rai, “il provvedimento serve per ridare fiato al titolo Mediaset in borsa“: ieri “il titolo perdeva lo 0.69%, nell’ultimo mese ha perso il 10.24%, negli ultimi sei mesi il 19.65%, nell’ultimo anno il 35.45%. Il vero regista di questa operazione è il presidente Fedele Confalonieri, che ieri da Cannes ha spiegato che questo emendamento non è una legge ad personam”. Anzi ha manifestato l’intenzione di denunciare Zaccaria perchè lo ha ingiustamente accusato di aggiottaggio.

Ora la mia domanda va a chi ha votato pdl: ma non vi siete pentiti di averlo fatto? Ma non vi accorgete che vi stanno cojonando? No? Non ve ne accorgete? Che paese di merda!

Riguardo al caso Alitalia, Berlusconi dice sì a una public company con Air France e Klm (quando fino al giorno prima aveva detto peste e corna su Prodi e su questa svendita), purché la compagnia non perda i colori della bandiera. Con la possibilità di “un contributo da parte dello Stato”. Il giorno dopo le sue dichiarazioni sulla necessità dell’italianità di Alitalia - che avevano contribuito, tra l’altro, alle forti perdite registrate dal titolo in borsa (no, no, sei proprio bravo a svendere in questa maniera la compagnia) - Silvio Berlusconi torna a parlare dei possibili destini della compagnia. Lo fa nel salotto di Bruno Vespa, ospite di Porta a porta (quando mai non lo è, ospite de questo o quello??), dove fa il punto sul programma del Pdl, annuncia che da domani si occuperà delle candidature e si dice certo dell’esito delle urne: “Non si pareggerà”.

Riassumendo: queste elezioni in particolare sembrano una gara, una gara di rutti nazional-populisti (riesci a immaginare Silvio che ruttando dice: “Sforza Italiaaaa”??), di slogan e insulti, ma alla fine il concetto è sempre lo stesso: “chi dice che le fiabe si raccontano ai poppanti non ha tenuto conto di milioni di votanti” dicevano i Punkreas…forse una delle poche frasi azzeccate…

Quanto a Walter Veltroni, B. ne apprezza le doti di comunicatore: “D’altronde - dice - nella vita ha fatto solo quello”. Ma aggiunge, parlando di sondaggi: “La bugia è il suo mestiere“. Invece il mestiere di Berlusconi è lo stesso di Rocco Siffredi: lo mette nel culo. Svegliamociiiiiiiiiiiiiiii…

Parte del testo è stata presa da: La Repubblica. Ecco qui invece un vecchio ma sempre verde esempio di propaganda populista…

 

manifesto elettorale forza italia

  1. Biscotti al cioccolato naufragati sulle spiagge britanniche. Il dolce carico era imbarcato sulla nave Riverdance andata in avaria per il forte vento e coricatasi su un lato. Così il prezioso materiale è finito a riva sulla costa all’altezza di Blackpool. Ecco le immagini: Repubblica.it.
  2. 85.000 libri in poco più di 5 anni: Philip M. Parker, docente di marketing, è probabilmente il più veloce scrittore del mondo: circa 46 titoli al giorno. Il suo segreto? Un software in grado di comporre libri in automatico e a costi ridottissimi. Leggi l’articolo.
  3. Sciolte le camere: referendum fissati per il 18 maggio. La decisione presa questa mattina dal Consiglio dei ministri, ma dopo la rinuncia da parte di Franco Marini a formare il governo di scopo lo scioglimento delle Camere resta l’unica opzione sul tavolo con il risultato che la consultazione sul “porcellum” slitterà di un anno. L’attenzione passa quindi al sistema delle alleanze: il Pd è deciso ad andare da solo, mentre il Prc si offre per un accordo tecnico al Senato “di autodifesa” dall’attuale sistema elettorale. A questo punto penso solo che vogliamo farci male, forse siamo degli autolesionisti…
di MASSIMO GIANNINI

Stavolta è finita sul serio. Il “guerriero”, come l’ha orgogliosamente ribattezzato Diliberto, si è arreso. Triste destino, quello di Romano Prodi. L’unico leader politico di centrosinistra che riesce a vincere contro Silvio Berlusconi per ben due volte, ma per una ragione o per l’altra non riesce a governare per più di 600 giorni. Il Professore ha combattuto fino all’ultimo, ridando uno straccio di orgoglio e un briciolo di dignità a quel pezzo di coalizione che l’ha sostenuto fino all’ultimo. Ma al Senato, il suo vero Vietnam, nulla ha potuto contro il “fuoco amico” dei proto-comunisti alla Turigliatto, dei soliti trasformisti alla Mastella, degli pseudo liberisti alla Dini.

Romano si è fermato a Ceppaloni. Si compie così il destino di un governo che ha finito per pagare un prezzo di immagine e di credibilità molto più alto dei suoi effettivi demeriti. Il risanamento dei conti pubblici in appena un anno e mezzo è un risultato vero, [...].


Se avesse compreso fino in fondo la strumentale irriducibilità della scelta ribaltonista consumata dalle truppe mastellate e dal manipolo diniano, oggi forse ci avrebbe risparmiato lo spettacolo, indecente per gli eletti e umiliante per gli elettori, di un Palazzo Madama trasformato in osteria, tra insulti, sputi e bocce di spumante [...].

Per il centrodestra, in mille pezzi solo fino a due settimane fa, quando le mura della Casa delle libertà erano crollate sotto i colpi di piccone della “rivoluzione del predellino” del Cavaliere, si rivede invece un orizzonte unitario. E soprattutto si riapre la strada per Palazzo Chigi. Sarà difficile se non impossibile, perfino per il presidente Napolitano, fermare la “macchina da guerra” berlusconiana, che l’uomo di Arcore vuole lanciata a folle corsa verso il voto anticipato. Con tanti saluti alla crisi dei salari, al tracollo dei mercati, al referendum di Segni e Guzzetta. Sta per cominciare, temiamo, tutto un altro film. Berlusconi Tre. La vendetta. O l’eterno ritorno. Con la stessa legge elettorale, la “porcata” di Calderoli, che ha massacrato il sistema repubblicano. Con un’altra armata Brancaleone, che andrà dal neo-fascista Tilgher al catto-populista Mastella, incrociando l’eversore padano Bossi e forse lo stesso “traditore” toscano Dini. Con l’ennesima accozzaglia di mezzi partitoni e di micro-partitini che, per garantirsi la sopravvivenza, non esitano a tenere in ostaggio un’intera nazione. Povera Italia. Meritava di più.


(24 gennaio 2008)

Mentre c’erano le votazioni al senato, mi sono immaginato Prodi…

“Bella non è” dicea lu porcu sovre lu taolacciu!

:D

La frase della settimana [prossima]

Una bestemmia non è mai sprecata. (Pacman)

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