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Un uomo ha ucciso la ex moglie a Senigallia, ed e’ stato arrestato poco dopo. Sembra che l’omicidio sia maturato nell’ambito dell’ennesima lite fra i due ex coniugi. L’uomo ha aggredito l’ex compagna a colpi di coltello, e la donna e’ deceduta poco tempo dopo, per le gravi ferite riportate.

L’omicida e’ stato bloccato dalla polizia, lungo una delle vie della cittadina, e a quanto si e’ appreso non ha opposto resistenza. Fonte: Ansa.

Secondo il Tg regionale invece, l’uomo avrebbe “aspettato” la polizia seduto sul muretto di fianco al corpo della ex-moglie… Sempre secondo ilTgr, l’omicidio sarebbe avvenuto davanti alla vetrata dell’ufficio postale. Per la serie “S’i ‘nen matt’ ‘n ci vulèn’!” Bah…

Pensionata uccisa da un pitbull

SASSARI - Una pensionata di 75 anni è morta sbranata da un cane di razza pitbull che viveva nella sua

Un pitbull incazzato

Un pitbull incazzato

abitazione di Sassari assieme a altri due meticci. A trovare la madre in un bagno di sangue è stato il figlio che vive con lei e che è rientrato a casa nella tarda mattinata. L’uomo ha subito dato l’allarme e sul luogo, in una abitazione di via Diaz nel centro di Sassari, sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato della Questura.

Questa è la notizia. Ora il sito dell’Ansa (Ansa.it, altra versione dal corriere della sera) come continuo dell’articolo, fornisce alcune news di cui non ce ne frega niente, o che perlomeno, per quanta curiosità possiate avere (facciamoci i cazzacci nostri), non c’entra niente con la notizia.

30 ANNI FA ASSASSINO’ MARITO

Si chiamava Paola Dessole e aveva un passato tormentato, la donna di 77 anni uccisa nel suo appartamento a Sassari da uno dei tre cani che vivevano con lei. Nel 1978 Dessole, colta da un raptus di follia, aveva ucciso il marito, Salvatore Carrucciu, spaccandogli la testa con un tubo di ferro mentre l’uomo dormiva. La donna era tornata a casa, dove viveva col figlio Gianni Carrucciu, di 50 anni, dopo aver scontato la pena inflitta dai giudici della Corte d’Assise di Sassari. A condividere l’appartamento di via Armando Diaz, nel centro di Sassari, alcuni cani per i quali spesso c’erano stati contrasti con gli altri condomini. Attualmente madre e figlio ne avevano tre: la donna era proprietaria di un pastore maremmano di un anno e mezzo, il figlio aveva un pitbull e un incrocio tra un pitbull e un’altra razza pericolosa di tre anni e mezzo ciascuno. I tre animali sono stati catturati dai veterinari della Asl e da agenti della Polizia municipale e rinchiusi nel canile di Porto Torres su disposizione della Procura della Repubblica “.

La domanda ora è: cosa c’entra il suo passato con la notizia? Niente, a meno che non siete dei giustizialisti avariati che vedete in questo fatto, l’espiazione del suo mariticidio! Quindi, che minchia di articolo è? La gente vuole davvero pezzi di “colore” oppure uno dei capisaldi del giornalismo si sta trasformando in una rivista per chiattone???

Assurdo è il modo di morire, in un paese come il nostro che si definisce civilizzato (ma che di civile non ha proprio nulla), facendo una passeggiata di sera nel centro di una città, per aver negato una sigaretta, dopo esser stati pestati da cinque vigliacchi, animali, cerebrolesi e chi più ne abbia più ne metta…

Continua a leggere l’articolo da “Lu Pizzico”

Bene, bene, bene: è tornato il notiziario (dato che questo blog era nato come Gazzettino e ancora ne vorrebbe mantenere il fine) più inutile della storia dell’informazione! Stavolta sono ben 4 (addirittura) le news scelte tra una 50ina di altre stupidaggini…Andiamo come al solito in ordine di importanza decrescente (cioè? Boh!), in poche parole come pare a me…

  1. De Gennaro rinviato a giudizio. I pubblici ministeri che indagano sui fatti del G8 di Genova hannodegennaro chiesto il rinvio a giudizio dell’ex capo della polizia per aver istigato l’ex questore di Genova Francesco Colucci a rendere falsa testimonianza durante il processo per la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz. Finalmente sembra si smuova qualcosa. Comunque, se lo vedete, sparategli da parte mia. Maggiori info qui.
  2. Il Dalai Lama chiede aiuto internazionale. “Per favore, aiutate il mio popolo a risolvere la crisi del Tibet. Per favore, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutto il mondo”. In ginocchio, le mani giunte sopra la testa, con la voce spezzata dalla tensione e dal dolore, la guida spirituale del buddismo lancia un nuovo, accorato appello alla comunità internazionale. Sarà ora che venga ascoltato? Maggiori info qui.
  3. Schumacher corre in moto. E sti cazzi! Sembra che per gli sportivi sia una sorpresa. Una sorpresona, proprio. L’amico Jean Alesi:”Una cosa da idioti perché le moto sono davvero pericolose (a300km/h stretto come una sardina invece è sicuro) e non si capisce cosa voglia fare il mio amico” (magari una manciata di cazzi suoi). Per maggiori info: Repubblica.
  4. Il film di Natale emigra al caldo: ecco il cinecocomero. Il senso dell’operazione Un’estate al mare, nei nostri cinema dal prossimo 27 giugno, è chiaro: bissare, tra sole e vacanze, il successo del film di Natale. Trasferendone gag e macchiette sotto l’ombrellone. Ma mantenendo gli stessi ingredienti: autori specializzati nel genere (i fratelli Vanzina), un cast fatto da comici (?) più o meno televisivi (Enrico Brignano, Enzo Salvi, Biagio Izzo, Massimo Ceccherini), da mattatori indiscussi (mattatori? direi più rompiballe e pure anzianotti!) dello showbiz nostrano (Lino Banfi, Gigi Proietti, Ezio Greggio), da attrici brillanti (lasciamo perdere, và) (Nancy Brilli), dalle inevitabili (chissà perché) maggiorate di turno (Anna Falchi, Alena Seredova, Victoria Silvstedt e la new entry spagnola Marisa Jara). Ma la mia domanda è un’altra? Chi ha suggerito al giornalista il termine “CINECOCOMERO”? Ma c’è una scuola apposta a chi spara più cazzate?

1.    RAWALPINDI (Pakistan) - Benazir Bhutto è morta. L’ex premier era rimasta gravemente ferita durante un attentato oggi a Rawalpindi, alle porte di Islamabad, dove la leader dell’opposizione stava tenendo un comizio. L’omicidio è stato rivendicato da Al Qaeda. Al rientro in Pakistan dopo otto anni di esilio, il 18 ottobre, la Bhutto era già scampata a un attentato durante i festeggiamenti a Karaci, in cui erano morti 150 suoi sostenitori.  Leggi l’articolo qua

2.    PALERMO - C’è tutto l’universo mafioso, dal 2000 ai giorni nostri, nell’archivio segreto dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. È una documentazione voluminosissima. Oltre mille pagine: dentro c’è tutto. Gli affari di Cosa nostra, dalle sale Bingo nel nord Italia ed in Sicilia alle sorgenti d’acqua nell’isola ed in Calabria, al traffico di cocaina con il sud America gestito con la ‘ndrangheta. E poi i nomi di tutti gli uomini d’onore, tutti gli appalti pubblici e privati, dai lavori all’aeroporto di Palermo, a quelli degli ospedali, delle caserme, della metanizzazione, della metropolitana, dei lavori al tribunale. C’è poi la mappa del pizzo di tutta la città di Palermo (centinaia di imprenditori, commercianti, artigiani, anche parrucchieri e pescivendoli). E ancora gli interessi del clan Lo Piccolo nel Palermo Calcio, dagli appalti per la costruzione del nuovo stadio alle scelte degli allenatori per squadre minorili. Speriamo che qualcuno finisca in carcere sul serio stavolta.  Leggi l’articolo qua.

    3.    Nuova “tegola” per le case automobilistiche: dopo la denuncia di Autobild ora anche Quattroruote stronca il sistema di rilevazione dei consumi denunciando differenze fra quelli reali e quelli dichiarati dal 17 al 47%. La (folle) metodologia seguita per i test è al centro dello scandalo: la legge - in vigore in ben 50 Paesi - prevede infatti che i consumi per tragitti in città e su strada siano calcolati simulando il viaggio delle macchine su speciali rulli per un tempo complessivo di 1.180 secondi, circa 20 minuti: per 780 secondi si misura il consumo nel percorso urbano, per 400 secondi quello di un viaggio extraurbano; per un tempo massimo di 10 secondi si raggiunge invece la velocità di 120 chilometri orari. Condizioni di fatto inesistenti. E non potevano accorgersene prima?  Leggi l’articolo qua.

4.    MONACO DI BAVIERA - La redazione della rivista tedesca Kulturaustausch (”Scambio di culture”) ha organizzato una gara tra parole provenienti da tutto il mondo. Alla fine del 2007 l’espressione più bella è risultata la turca “yakamoz”, il cui significato in italiano è traducibile con almeno sei parole: vuol dire “il riflesso della luna sull’acqua”. Molto indietro le espressioni inviate dai proponenti italiani: a entrare fra le prime venti è stata la parola “iella” finita, manco farlo apposta, al 17mo posto. Che sfiga!  Leggi l’articolo qua.

Un’altra pagina di cronaca nera nerissima per l’Italia:

Aldo Bianzino faceva il falegname.
Aveva 44 anni e tre figli.
Aveva studiato al conservatorio e suonava l’harmonium.
Aldo Bianzino abitava in Umbria, a Pietralunga, in un casale di pietra tra i monti. Aveva gli occhialetti tondi, la lunga barba bionda, la faccia da falegname che suona l’harmonium: una faccia carina. Roberta, la sua compagna, madre del figlio più giovane Rudra, é più grande di lui. Insieme ad Aldo Roberta e Rudra abita anche la mamma novantenne di Roberta .
Aldo Bianzino fumava le canne e coltivava marijuana nel bosco. Un venerdì notte, era il 12 ottobre, è stato arrestato insieme a Roberta e portato nel carcere di Capanne a Perugia. Rudra e la nonna sono rimasti soli nella casa di pietra, ad aspettare notizie, a cercare di capire cosa diavolo stava succedendo.
Domenica mattina hanno liberato Roberta, dicendole bruscamente che Aldo era morto quella notte. Non si è capito come è morto, Aldo Bianzino. Si parla di costole fratturate, di lesioni interne, di commozioni cerebrali, di asciugamani bagnati, di botte, ma non si sa ancora niente di preciso.
L’unica cosa che si sa è che Aldo Bianzino, nel Carcere di Capanne, vi è entrato in buona salute e, in isolamento, è stato ucciso.

Fonti: http://veritaperaldo.noblogs.org/Articolo21.info; Beppegrillo.it;

La frase della settimana [prossima]

Una bestemmia non è mai sprecata. (Pacman)

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