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Scrocifiggiamo l\'Italia Dal sito UAAR.it [Unione degli atei e degli agnostici razionalisti], una campagna che deve essere portata avanti assolutamente…

In uno Stato laico, nella piena attuazione di una costituzione che non prevede religioni di Stato, la presenza di simboli costituisce un’inammissibile privilegio per la religione cattolica. Essendo chiaramente assurdo concepire la presenza dei simboli di tutte le religioni (visto il loro gran numero), l’unica strada da percorrere è la rimozione dei crocifissi da tutti gli edifici pubblici.

Basta con l’ipocrisia!

La Sacra Sindone di A. Boccioni.  6 furlong x 240 åmstrong.  Olio su tela.  Museo di arte moderna di Gallarate (TO). La Sacra Sindone (abbreviata SS) è un lenzuolo di lino su cui è impressa l’immagine di una persona che porta i tratti inconfondibili della mancata conoscenza del Gillette Fusion. Il fatto che tale figura venga classicamente interpretata come una sorta di antico avatar MSN messenger di Gesù, ha dato a questo strofinaccio una fama paragonabile addirittura a quella del gianduiotto, con il quale infatti concorre per il posto sulla cintura dei tamarri di tutta Torino.

I segni impressi sulla Sindone sarebbero quindi di un certo Gesù Cristo che, dopo morto, fu imbalsamato alla benemmeglio in un lenzuolo di lino che passava di lì per caso. La frequenza dei lavaggi dei carcerati dell’antica Galilea ha poi fatto il resto del lavoro, lasciando impresso sul panno uno SMILE divino!

Non si hanno notizie certe su questo oggetto prima del 1993. Difatti quel mercoledì la Sindone compare tra la roba da lavare del convento di Santa Maria Crocifissa Ausiliatrice Piagata ed Assunta dal Buon Redentore. A questa data l’accortezza di Sorella Gelsomina salva il lenzuolo dalle grinfie della rodatissima lavatrice conventizia e, dopo averla bruciacchiata opportunamente con dell’argento fuso (probabilmente un rito catartico cui tutte le suore si sottopongono), la “ostenta” (termine coniato per l’occasione) al pubblico convintissima della santità dell’artefatto.

Da quel giorno migliaia di pellegrini si recheranno a Torino per avere il piacere di sentirsi dire che il fazzolettone non sarà mostrato prima del 3094. Pazienza.

Interpretazioni alternative a quella religiosa (che è evidentemente quella vera)

Chiaramente non tutti hanno lucidità in questioni così delicate. Così i maledetti senzadio hanno elaborato una serie di teorie più o meno collaterali sull’autenticità della tovaglia. Elenchiamo di seguito quelle che hanno avuto gli onori della cronaca (rosa).

  1. La Sindone sarebbe uno striscione del Betlemme A.C. La parte con scritto “Damasco, vi sdraiamo di gol!” sarebbe andata perduta durante il crollo della borsa nel ‘68.
  2. La Sindone sarebbe una primitiva fotografia di Leonardo da Vinci con autoscatto. Gli oppositori di questa teoria fanno notare l’assenza del braccio di Leonardo che tiene la macchina, ma i sostenitori sostengono che l’acume di Leonardo forse poteva anche arrivare all’invenzione del cavalletto.
  3. La Sindone sarebbe un comodo biglietto da visita che Gesù usava nelle discoteche per evitare di dover dare il numero a tutte le tipe che si accostavano. Si limitava a portarsi dietro 600-700 di questi teli con sopra autografo, numero di conto corrente e un pelo pubico originale.
  4. La Sindone sarebbe un prototipo di carta igienica, l’utilizzatore di questa era evidentemente dotato di una curiosissima anatomia sfinterica e di una certa dose di Giardia lamblia.
  5. La Sindone sarebbe il più grosso ed elaborato mousepad del 33 a.C.
  6. La Sindone sarebbe un tabard di World of warcraft.

Fonte di questo fantastico pezzo: Nonciclopedia.

Per ritrovare un po’ di buon umore, dopo la vomitevole decisione del giudice di pace di Roma di multare la Rai per una puntata della trasmissione AnnoZero, ecco un video divertente sul tema preti cattolici e bambini… Fonte: Razionalismo vs Religione.

Winning Atheists
Dopo aver rinunciato ad andare all’inaugurazione dell’anno accademico all’università La Sapienza, il papa ha fatto pubblicare il suo discorso. I vari media si sono subito mobilitati per dargli una risonanza decisamente più ampia di quella che avrebbe avuto in condizioni “normali”.

Delle proteste non è stata data alcuna notizia, pochissimi spazi e disordinati, facendo risaltare solo un anticlericalismo che non risponde nemmeno alla realtà della protesta effettuata. Qualcuno ha pubblicato ciò che gli studenti laici (non criminali, non mostri, solo laici o atei, forse qualche agnostico) cercavano di dire? No. Si vede qualche striscione che fa solo presupporre avessero le molotov dentro gli zaini…Ditemi (vi prego) dove posso trovare qualcosa di interessante rispetto alle stupidaggini di propaganda che finora si sentono e scrivono.

Questa è disinformazione. Brutta e cattiva. E in pieno stile ecclesiastico.

La frase della settimana [prossima]

Grazie a dio, le strade della perdizione sono infinite. (Massi)

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