Ripristinato il distributore della felicità: la Fontana del Vino di Hampton Court
Il Palazzo di Hampton Court è un palazzo reale a Richmond upon Thames. Si trova a 11.7 miglia a sud-ovest di Charing Cross sulla riva del Tamigi, nella contea del Surrey, Inghilterra sud-orientale.
Il palazzo, uno dei più belli e visitati di tutto il Regno unito, oltre ad essere una delle maggiori attrazioni turistiche, è anche sede ogni anno di varie manifestazioni tra le quali Hampton Court Palace Festival e Hampton Court Palace Flower Show.
Ma al di là di tutti questi discutibili fenomeni decisamente terreni, quello che contraddistingueva il parco e il cortile del suntuoso palazzo era una fontana: una tra le tante, direte voi: no. L’unica. L’unica dalla quale sgorgava vino. Per questa sua peculiarità, è stata nominata come “la fontana del vino“.
Recentemente ricostruita in perfetto stile Tudor, sul modello di alcuni reperti rinvenuti nell’area, la fontana è ora oggetto di ben più pressanti e numerose richieste di visite (rigorosamente guidate, per preservare i punti sulla patente). Sembra che per poter essere ammessi a brindare intorno al miracoloso distributore di ebbrezza e felicità ci si debba vestire come ai tempi di Enrico VIII.
Radio Vaticana condannata per inquinamento elettromagnetico
Ma il reato è caduto in prescrizione verso l’ex presidente e per morte del reo per l’ex direttore.
Superava la soglia dei limiti previsti dalla legge. Questa è l’affermazione con cui si sarebbe dovuto procedere contro l’ex Presidente el’ex Direttore di Radio Vaticana per ripetuti superamenti delle soglie di inquinamento eletttromagnetico.
Quella che sembrava fosse solo una voce, un chiacchiericcio, una protesta vacua da parte di chi voleva limitare la libertà di diffusione del pensiero cattolico ora trova una conferma nella sentenza che la corte d’appello ha emesso nel processo contro gli impianti di Radio Vaticana.
Pochi cenni su quella che è invece una vera notizia. Se il reato è caduto in prescrizione, i danni però rimangono. E perciò, fa sapere il Codacons, è possibile agire legalmente chiedendone il risarcimento. Ora la domanda però dovrà essere: chi ha sempre negato che fine deve fare?







