Pubblicità, tempo due anni e il telefonino ci seppellirà di spot
Ovviamente a dirlo non sono io, ma un articolo apparso su Affari e Finanza (supplemento de Il Lunedì di Repubblica) del 9 marzo 09. Il succo ve lo cito qui, poi se volete vi metto a disposizione il testo dell’articolo così se avete voglia lo leggete da soli che male non vi fa!
Allora, la situazione è questa: nel mondo ci sono 4 miliardi di cellulari palmari e simili mentre un “solo” miliardo di pc. Il mercato pubblicitario sta guardando con interesse già da tempo il dispositivo più utilizzato al mondo: non la lavatrice ma il telefonino con cui “giochiamo” ogni momento della nostra inutilissima vita. La raccolta degli investimenti è ancora minima, ma, assicurano gli espertoni, tutto è pronto per il decollo su questo nuovo “medium”.
Manca all’appello un pò più di presenza degli smartphone con i loro browser e il Gps, che colpa non loro, sono ancora poco diffusi. Tranquilli, in un paio di anni la situazione si risolve e noi saremo invasi dalla pubblicità anche su quella che consideriamo una nostra protesi (se dell’orecchio, della mano o del pisello, scegliete voi!). Ecco qui il Pdf dell’articolo così potete andare avanti nella lettura. L’immagine è un trancio preso dall’articolo. Tutti i diritti sono di Affari e Finanza. La nostra quiete pure.
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