Ancona, sequestrati 10.000 rosari finti “made in Italy”
I militari della Guardia di finanza in servizio al porto di Ancona hanno sequestrato qualcosa di veramente
insolito: 10.000 rosari, caricati su un Tir proveniente dalla Grecia. Gli oggetti religiosi, con l’immagine di Papa Benedetto XVI, erano chiusi in una confezione che, al momento dell’apertura, emanava un intenso ‘profumo di rosa’. Confezioni che riportavano la dicitura ‘Made in Italy’.
Gli autisti e la ditta romana destinataria del carico non sono stati in grado di esibire la documentazione giustificativa del corretto utilizzo della dicitura ‘Made in Italy’ per un prodotto proveniente dall’estero. I rosari, che secondo i primi accertamenti dovrebbero essere stati prodotti in Romania, erano destinati al mercato del turismo religioso della capitale. I due responsabili del trasporto delle confezioni di ‘rosari’, due cittadini campani, sono stati quindi denunciati poiche’ la commercializzazione in Italia con la dicitura ‘Made in Italy’ di un prodotto fabbricato all’estero, anche se per conto di un imprenditore italiano, in virtu’ delle disposizioni vigenti costituisce una violazione penalmente rilevante in quanto si fornisce al consumatore un’indicazione falsa circa l’origine del prodotto.
Notizia presa dall’AGI, Agenzia Giornalistica Italia. Vai alla pagina.
23 matrimoni: è nel guinness dei primati

Si è chiamata Scott, Street, Smith, Moyer, Massie, McMillan, Berisford, Chandler, Essex. E in tanti altri modi. Ventitrè matrimoni sperando nel 24esimo prima del funerale: una vedova americana di 68 anni, Linda Lou Taylor, è entrata nel Guinness dei Primati per lo spropositato numero di volte in cui ha pronunciato il fatidico sì…
Continua a leggere sul Corriere della sera. Grazie a Davide per la segnalazione.
Pdl-Internet, è scontro sull’anonimato
Per ora è solo un progetto di legge, non è stato ancora pubblicato in via ufficiale, il 2195, quello con cui l’onorevole Gabriella Carlucci (PDL) intende “assicurare la tutela della legalità nella rete Internet” delegando al Governo “l’istituzione di un apposito comitato presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”: quel progetto con cui si vorrebbe che ogni testo postato online potesse venire ricondotto ad un cittadino della rete, vietando di fatto la possibilità di esprimersi in maniera anonima.
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Facebook e il concetto di proprietà
“Gli utenti continueranno ad essere padroni delle loro informazioni nel rispetto della nostra filosofia”. Con queste parole Mark Zuckerberg, fondatore e proprietario di Facebook, ha provato a mettere fine, postando un intervento sul blog del social network, alla bufera che si è scatenata nei giorni scorsi in seguito ad alcuni cambiamenti dei termini di servizio da approvare al momento dell’iscrizione. Che riguardano un aspetto tutt’altro che marginale: la proprietà dei contenuti pubblicati dagli utenti nel social network più alla moda.
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Veltroni se ne va. Era ora. Ma ci sono ancora gli altri…
La Repubblica scrive: “Dopo sedici mesi Walter Veltroni getta la spugna e il Pd si ritrova senza segretario, un congresso alle porte e una base sempre più disorientata”. Veltroni annuncia: “Per molti sono un problema e io sono pronto ad andarmene per il bene del partito”. E’ arrivato il martire!!!
Secondo me il problema è diverso: era certo ora che qualcuno si levasse dai cosiddetti, ma il Pd e tutti i vari partiti della sinistra, o presunta tale, non hanno capito un cavolo di come si può rinnovare l’Italia e tanto meno il fatto che per cambiare veramente i primi ad andarsene devono essere proprio loro. Sennò che cambiamento è??? Come pensano di riuscire a coinvolgere i giovani se, oltre a non lasciargli spazio, fanno continuamente le solite cazzate e si tengono sempre stretti i loro posti??? Bah…








