Ratzinger: il papa che non serve
Io arrivo sempre in ritardo: questa volta è toccata alla giornata della memoria… Leggete un pò cosa scrive Pino Corrias sul papa e l’olocausto….
La più efficace (benché involontaria) celebrazione del Giorno della Memoria – dedicato al ricordo dei 6 milioni di donne, uomini e bambini rastrellati dalla macchina di sterminio nazista in tutta Europa tra il 1941 e il 1945, imprigionati nei campi, denudati, umiliati, uccisi con il gas, la fame, la fatica, i patiboli, il fuoco dei forni crematori - l’ha offerta in queste ore il papa tedesco Joseph Ratzinger, cancellando la scomunica al vescovo Richard Williamson, quello che considera i lager “una invenzione degli ebrei”. Quello che ricalcola le dimensioni dell’Olocausto in una misura per lui di evidente tollerabilità cristiana: “Di ebrei ne saranno morti al massimo due o trecento mila”. Quello che neanche sa bene dove sia avvenuto questo trascurabile evento, dato che “le camere a gas non sono mai esistite”. Continua a leggere…
Andiamo bene…e fortuna che doveva aprirsi una nuova stagione di dialogo da parte della chiesa!!!
Io gli slogan sugli autobus genovesi (se proprio vogliamo credere in qualcosa) li riprenderei così: “La cattiva notizia è che il papa era un soldato delle SS. La buona notizia è che non abbiamo bisogno di un pontefice nazista”.
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