RadioHead – Fake Plastic Trees
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Her green plastic watering can
for her fake chinese rubber plant
in the fake plastic earth
that she bought from a rubber man
in a town full of rubber Plans
to get rid of itself, it wears her out.
She lives with a broken man,
a cracked polystyrene man who just
crumbles and burns.
He used to do surgery
for girls in the eighties
but gravity always
wins and it wears him out.
She looks like the real thing,
She tastes like the real thing,
my fake plastic love.
But I can’t help the feeling.
I could blow through the ceiling.
If I just turn and run
and it wears me out.
If I could be who you wanted all the time…
(Director: Jake Scott)
Vescovi negazionisti, l’inutile papa cerca di rimediare

L'inutile papa Benedetto XVI
Dopo aver riaccolto nell’abbraccio ecclesiastico il vescovo negaziosnista inglese Williamson, il Vaticano è stato subissato di polemiche a cascata, dove ogni parola aggiunta complicava ancora di più le cose. E allora hanno pensato bene di ritirarsi per poter elaborare una dichiarazione ufficiale, un “intervento chiarificatore” arrivato nell’udienza generale ieri. Intervento che poi secondo il mio modestissimo parere non ci voleva neppure tanto per pensarlo.

Il vescovo negazionista britannico Richard Williamson
Per prima cosa, è un monito, di carattere teologico oltre che politico, ai vescovi lefebvriani recentemente riaccolti nella Chiesa, perchè riconoscano senza indugio il Concilio Vaticano II e le sue indiscutibili acquisizioni.
Poi il Papa si è rivolto agli ebrei come “nostri fratelli destinatari della prima alleanza” e, ricordando le sue ripetute visite ad Auschwitz, ha richiamato alla memoria dei fedeli e delle nuove generazioni la Shoah, affinchè essa possa insegnare a tutti il valore dell’ascolto e del dialogo.
Tutto questo con l’intento di porre fine alla cascata di polemiche e di indignazione generata dalle dichiarazioni antiebree del vescovo Richard Williamson. La mia domanda ora è: ma lasciarlo dove stava sto vescovo inutile di un vaticano alterttanto inutile (dio, se c’è, parla direttamente con te mica attraverso i preti) non era meglio??? Il papa ha molto in comune con Berlusconi: entrambi fanno delle gran cazzate, dopodichè devono correre ai ripari…
Ratzinger: il papa che non serve
Io arrivo sempre in ritardo: questa volta è toccata alla giornata della memoria… Leggete un pò cosa scrive Pino Corrias sul papa e l’olocausto….
La più efficace (benché involontaria) celebrazione del Giorno della Memoria – dedicato al ricordo dei 6 milioni di donne, uomini e bambini rastrellati dalla macchina di sterminio nazista in tutta Europa tra il 1941 e il 1945, imprigionati nei campi, denudati, umiliati, uccisi con il gas, la fame, la fatica, i patiboli, il fuoco dei forni crematori - l’ha offerta in queste ore il papa tedesco Joseph Ratzinger, cancellando la scomunica al vescovo Richard Williamson, quello che considera i lager “una invenzione degli ebrei”. Quello che ricalcola le dimensioni dell’Olocausto in una misura per lui di evidente tollerabilità cristiana: “Di ebrei ne saranno morti al massimo due o trecento mila”. Quello che neanche sa bene dove sia avvenuto questo trascurabile evento, dato che “le camere a gas non sono mai esistite”. Continua a leggere…
Andiamo bene…e fortuna che doveva aprirsi una nuova stagione di dialogo da parte della chiesa!!!
Io gli slogan sugli autobus genovesi (se proprio vogliamo credere in qualcosa) li riprenderei così: “La cattiva notizia è che il papa era un soldato delle SS. La buona notizia è che non abbiamo bisogno di un pontefice nazista”.
Serie D/B marche, calcio a 5: classifica aggiornata e tutti i risultati!
Nelle immagini solo alcuni risultati e la classifica aggiornata parzialmente. Nel commento in fondo al post trovate tutto il resto…

Calcio a 5, serie D: il Monterado parte male
Ancora una sconfitta per lo Sporting Monterado, anche se preannunciata: ad affrontarli in casa loro e a portargli via i tre punti sono stati i giocatori dell’Eta Beta Football, di Fano. Inizia così, con un secco 9-2, il 2009 per i gialloverdi di Mister Casagrande.
Il primo tempo si apre con gli ospiti fanesi che partono subito veloci e grintosi: il pressing alto e una buona forma fisica consentono loro di andare dopo 5 minuti in vantaggio con schema sul secondo palo, con il difensore Mononeuronico che non riesce a intercettare il passagio finale e ad anticipare l’attaccante. Il goal subito sembra scuotere i padroni di casa che reagiscono portandosi davanti al portiere ma senza arrivare al goal. Goal sbagliato, goal subito: questa regola purtroppo funziona anche nel calcetto e due minuti dopo arriva il 2-0 dei rossoazzurri che ripartono in contropiede.
A questo punto una delle prime azioni del monterado: palla a Londini che scarta un giocatore, passa al centro a Casagrande ma il tiro è parato. Dopo altri tentativi poco efficaci finalmente arriva il 2-1 su fallo laterale: passaggio a Mononeuronico che sigla il primo goal dei gialloverdi. Manca poco alla fine del primo tempo e l’Eta Beta non ci sta a farsi raggiungere per cui preme sull’acceleratore, incontrando però l’ottimo portiere locale che (ancora un Casagrande!!!) che sventa gli attacchi. A 5 minuti dalla fine, il portiere ospite sbaglia un passaggio al compagno, intercettato da Londini che insacca sul secondo palo con un bel piatto sinistro: è il pareggio. Sbilanciarsi un pò nel calcetto significa rischiare tantissimo e il Monterado ci riesce benissimo: avversari in contro piede ed è il 3-2. C’è ancora tempo prima del fischio dell’arbitro per il 4-2 e per un possibile (poi non siglato) 4-3 che avrebbe riacceso le speranze dei giocatori locali.
Nella ripresa è solo Eta Beta: per almeno i 5 minuti inziali i padroni di casa non riescono a costruire granchè: gli ospiti ne approfittano per far girare il pallone e mandare in confusione una squadra già decimata di suo e che ancora deve digerire il panettone. Panettone che pesa e che causa (ma si, diamo la colpa al panettone) il 5-2 e il 6-2. E’ l’ora di dare la sveglia alla squadra e ci pensa il mister con un paio di cambi che dire sbagliati è un eufemismo: già perchè gli ospiti segnano il 7-2 proprio su una marcatura sbagliata dai giocatori appena entrati. Persa per persa, il Monterado si sveglia e attacca. Colpisce una traversa con Casagrande, va più volte al tiro con capitan Tarsi e Mononeuronico, ma senza trovare la rete. Nei dieci minuti finali ci sta tempo per ancora altri due goal, con la partita che si chiude sul 9-2 e il Monterado in attacco, evidentemente troppo tardi.
E’ ora di cambiare qualcosa, se non altro per non perdere nuovamente la faccia.








